IRAN. DICHIARATA FUORILEGGE ORGANIZZAZIONE DELLA EBADI
le autorità iraniane hanno dichiarato fuorilegge l’organizzazione guidata dal Premio Nobel per la Pace Shirin Ebadi, dicendo che il suo Centro per la Protezione dei Diritti Umani non ha ottenuto la necessaria autorizzazione.
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le autorità iraniane hanno dichiarato fuorilegge l’organizzazione guidata dal Premio Nobel per la Pace Shirin Ebadi, dicendo che il suo Centro per la Protezione dei Diritti Umani non ha ottenuto la necessaria autorizzazione.
“Le attività dell’Organizzazione sono illegali – ha dichiarato ai giornali il Ministro degli Interni iraniano – e chi violerà questa decisione verrà perseguito legalmente”.
Da parte sua, la Ebadi sostiene che il suo gruppo non ha bisogno di alcun permesso speciale: “In base alla Costituzione iraniana, le Organizzazioni non-governative che rispettano la legge e non turbano l’ordine pubblico, non hanno bisogno di un’autorizzazione”, ha detto la Premio Nobel per la Pace.
La Ebadi ha vinto il Nobel per la Pace nel 2003, “per il suo impegno in favore della democrazia e i diritti umani ... in special modo nella battaglia per i diritti di donne e bambini”, diventando il primo cittadino iraniano e la prima donna musulmana a ricevere il Premio. Fondato quattro anni fa da un gruppo di avvocati guidato dalla Ebadi, il Centro per la Protezione dei Diritti Umani ha più volte accusato la magistratura iraniana di “violazione dei diritti umani", denunciando inoltre abusi contro giornalisti ed esecuzioni di dissidenti politici.
“Le attività dell’Organizzazione sono illegali – ha dichiarato ai giornali il Ministro degli Interni iraniano – e chi violerà questa decisione verrà perseguito legalmente”.
Da parte sua, la Ebadi sostiene che il suo gruppo non ha bisogno di alcun permesso speciale: “In base alla Costituzione iraniana, le Organizzazioni non-governative che rispettano la legge e non turbano l’ordine pubblico, non hanno bisogno di un’autorizzazione”, ha detto la Premio Nobel per la Pace.
La Ebadi ha vinto il Nobel per la Pace nel 2003, “per il suo impegno in favore della democrazia e i diritti umani ... in special modo nella battaglia per i diritti di donne e bambini”, diventando il primo cittadino iraniano e la prima donna musulmana a ricevere il Premio. Fondato quattro anni fa da un gruppo di avvocati guidato dalla Ebadi, il Centro per la Protezione dei Diritti Umani ha più volte accusato la magistratura iraniana di “violazione dei diritti umani", denunciando inoltre abusi contro giornalisti ed esecuzioni di dissidenti politici.
— FONTI
- (Fonti: Ap, 05/08/2006)
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