IRAN: CORTE SUPREMA SBLOCCA VENDETTA DONNA SFIGURATA CON ACIDO
la Corte Suprema Iraniana ha sbloccato l'esecuzione della pena di Majid Mohavedi che, in base
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la Corte Suprema Iraniana ha sbloccato l'esecuzione della pena di Majid Mohavedi che, in base alla legge del taglione, sara' accecato con l'acido, per aver sfigurato con la stessa sostanza Ameneh Bahrami, 26 anni, sua ex-compagna di universita', perche' aveva respinto piu' volte le sue richieste di matrimonio. E' quanto hanno riferito alcuni media iraniani.
La conferma della sentenza choc, viene dopo la sua sospensione a meta' maggio ad un ora prima della sua esecuzione.
Amnesty International si era allora pronunciata parlando di "pena crudele e disumana assimilabile alla tortura".
Il clamore suscitato dalla sentenza - la prima del genere in Iran - e gli appelli di molti medici contro questa pratica avevano obbligato il giudice ad un periodo di sospensione.
Secondo la stampa iraniana, il nuovo via libera alla sentenza, che verra' eseguita in un ospedale di Teheran, sta nel rifiuto di Ameneh a concedere il perdono al suo aggressore, al quale aveva chiesto due milioni di euro in cambio della rinuncia alla legge del taglione.
La Sharia islamica in Iran applica normalmente il principio dell’ 'occhio per occhio dente per dente' nei soli casi di omicidio. Secondo la cosiddetta "legge del Taglione", e' giusto infliggere al reo lo stesso male da questi provocato.
Bahrami aveva 24 quando nel 2002 conobbe Mohavedi, che la rese cieca con l'acido provocandole ferite gravissime sul viso e nel resto del corpo.
La donna rimasta cieca, si trasferi' in Spagna dove risiede tutt'ora per sottoporsi a numerosi interventi chirurgici di ricostruzione facciale. A meta' maggio era rientrata in Iran per assistere alla punizione del suo aggressore e si era detta pronta ad eseguire lei stessa la sentenza.
La conferma della sentenza choc, viene dopo la sua sospensione a meta' maggio ad un ora prima della sua esecuzione.
Amnesty International si era allora pronunciata parlando di "pena crudele e disumana assimilabile alla tortura".
Il clamore suscitato dalla sentenza - la prima del genere in Iran - e gli appelli di molti medici contro questa pratica avevano obbligato il giudice ad un periodo di sospensione.
Secondo la stampa iraniana, il nuovo via libera alla sentenza, che verra' eseguita in un ospedale di Teheran, sta nel rifiuto di Ameneh a concedere il perdono al suo aggressore, al quale aveva chiesto due milioni di euro in cambio della rinuncia alla legge del taglione.
La Sharia islamica in Iran applica normalmente il principio dell’ 'occhio per occhio dente per dente' nei soli casi di omicidio. Secondo la cosiddetta "legge del Taglione", e' giusto infliggere al reo lo stesso male da questi provocato.
Bahrami aveva 24 quando nel 2002 conobbe Mohavedi, che la rese cieca con l'acido provocandole ferite gravissime sul viso e nel resto del corpo.
La donna rimasta cieca, si trasferi' in Spagna dove risiede tutt'ora per sottoporsi a numerosi interventi chirurgici di ricostruzione facciale. A meta' maggio era rientrata in Iran per assistere alla punizione del suo aggressore e si era detta pronta ad eseguire lei stessa la sentenza.
— FONTI
- (Fonti: AGI, 25/05/2011)
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