IRAN: CORTE SUPREMA ANNULLA CONDANNA A MORTE
la Corte Suprema iraniana ha annullato la condanna a morte di Saeed Malekpour, un programmatore
2 MIN DI LETTURA

la Corte Suprema iraniana ha annullato la condanna a morte di Saeed Malekpour, un programmatore informatico accusato di aver creato e promosso siti web pornografici.
Secondo la famiglia di Malekpour, che ha 35 anni, l’uomo aveva sviluppato un software per il caricamento di foto utilizzato a sua insaputa da un sito porno.
Gli avvocati della difesa rendono noto che la condanna è stata annullata dopo che la Corte Suprema ha preso in considerazione pareri di esperti del settore.
Residente in Canada Malekpour, che era stato arrestato nell’ottobre 2008 al suo arrivo a Teheran, resta per ora in carcere, mentre il suo caso viene riesaminato dai magistrati.
Parlando da Toronto, sua moglie Fatima Eftekhari ha detto: “Questo è un sospiro di sollievo per me, sono molto contenta che la sua vita sia fuori pericolo”.
“E’ incredibile che una persona abbia trascorso tre anni in cella per aver semplicemente creato un software e che abbia finora rischiato di essere per questo giustiziato”, ha aggiunto.
Per la Eftekhari, la campagna promossa dai gruppi per i diritti umani in favore di suo marito ha svolto un ruolo essenziale: “Mai sottovalutare il potere di queste campagne, che consentono di salvare la vita di un innocente in luoghi lontani da dove fai click su un tasto o firmi una petizione” ha detto.
“Quando raccoglievo firme a sostegno di mio marito, la gente era pessimista sulla possibilità di salvare in questo modo la vita di una persona. Ora tutti possono vedere quanto delle firme possano avere effetto sulla vita delle persone.”
Un anno dopo il suo arresto, Malekpour fu portato alla televisione di Stato iraniana per una pubblica confessione, tuttavia lo stesso Malekpour ha in seguito ritrattato, in una lettera spedita dalla prigione in cui spiegava che la confessione era stata resa sotto la minaccia di maltrattamenti.
Per chiedere il suo rilascio si erano attivati anche gli studenti di alcune tra le principali università iraniane, che avevano deciso di scrivere ai giudici.
Secondo la famiglia di Malekpour, che ha 35 anni, l’uomo aveva sviluppato un software per il caricamento di foto utilizzato a sua insaputa da un sito porno.
Gli avvocati della difesa rendono noto che la condanna è stata annullata dopo che la Corte Suprema ha preso in considerazione pareri di esperti del settore.
Residente in Canada Malekpour, che era stato arrestato nell’ottobre 2008 al suo arrivo a Teheran, resta per ora in carcere, mentre il suo caso viene riesaminato dai magistrati.
Parlando da Toronto, sua moglie Fatima Eftekhari ha detto: “Questo è un sospiro di sollievo per me, sono molto contenta che la sua vita sia fuori pericolo”.
“E’ incredibile che una persona abbia trascorso tre anni in cella per aver semplicemente creato un software e che abbia finora rischiato di essere per questo giustiziato”, ha aggiunto.
Per la Eftekhari, la campagna promossa dai gruppi per i diritti umani in favore di suo marito ha svolto un ruolo essenziale: “Mai sottovalutare il potere di queste campagne, che consentono di salvare la vita di un innocente in luoghi lontani da dove fai click su un tasto o firmi una petizione” ha detto.
“Quando raccoglievo firme a sostegno di mio marito, la gente era pessimista sulla possibilità di salvare in questo modo la vita di una persona. Ora tutti possono vedere quanto delle firme possano avere effetto sulla vita delle persone.”
Un anno dopo il suo arresto, Malekpour fu portato alla televisione di Stato iraniana per una pubblica confessione, tuttavia lo stesso Malekpour ha in seguito ritrattato, in una lettera spedita dalla prigione in cui spiegava che la confessione era stata resa sotto la minaccia di maltrattamenti.
Per chiedere il suo rilascio si erano attivati anche gli studenti di alcune tra le principali università iraniane, che avevano deciso di scrivere ai giudici.
— FONTI
- (Fonti: The Guardian, 06/06/2011)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE6 AGOSTO 2026
BANGLADESH: CONDANNATO A MORTE TRE MESI DOPO L’OMICIDIO DI UNA BAMBINA

PENA DI MORTE5 AGOSTO 2026
IRAN - Mehdi Roshani condannato a morte

PENA DI MORTE4 AGOSTO 2026
USA - Florida Demorris Hunter, 60 anni, nero, condannato a morte

PENA DI MORTE4 AGOSTO 2026
USA - Tennessee. Nathanial Pipkin, 26 anni, bianco, condannato a morte

PENA DI MORTE3 AGOSTO 2026
IRAN - Omid Behzad e Pourya Safvat giustiziati

PENA DI MORTE2 AGOSTO 2026
