IRAN: CONDANNATO A MORTE IL PRIGIONIERO DI COSCIENZA MOHAMMAD ALI TAHERI
il regime iraniano ha condannato a morte il prigioniero di coscienza Mohammad Ali Taheri, leader e
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il regime iraniano ha condannato a morte il prigioniero di coscienza Mohammad Ali Taheri, leader e fondatore di un gruppo spirituale chiamato Erfan-e-Halgheh (Il Cerchio Mistico). Taheri è stato condannato a morte con l'accusa di "diffusione di corruzione sulla Terra" mediante la "deviazione di persone."
Amnesty International ha lanciato un’azione urgente a maggio chiedendo l'immediato rilascio di questo prigioniero politico.
Mohammad Ali Taheri è stato arrestato la prima volta nel 2010 con l'accusa di "agire contro la sicurezza nazionale", ma è stato rilasciato dopo 67 giorni di detenzione in isolamento.
E’ stato nuovamente fermato il 4 maggio 2011 e condannato a 5 anni di carcere con l'accusa di blasfemia, a 74 frustate per atto illecito (contatto con il polso di pazienti di sesso femminile durante trattamenti di medicina alternativa), e ad una multa di 900 milioni di toman per pratiche mediche, acquisizione illegittima di proprietà, distribuzione illegale di opere audiovisive e utilizzo di titoli scientifici.
Nell'estate 2014 è stato nuovamente indagato con l'accusa di "corruzione sulla Terra", un’accusa rispetto alla quale era stato già assolto. Il suo caso è stato rinviato alla Sezione 26 della Corte del regime per la revisione del processo ed è stato in seguito condannato a morte.
Pochi giorni fa, 12 persone che avevano promosso "Erfan-e Halgheh" sono state condannate a un totale di 24 anni di carcere e ad una multa di 100 milioni di toman.
Amnesty International ha lanciato un’azione urgente a maggio chiedendo l'immediato rilascio di questo prigioniero politico.
Mohammad Ali Taheri è stato arrestato la prima volta nel 2010 con l'accusa di "agire contro la sicurezza nazionale", ma è stato rilasciato dopo 67 giorni di detenzione in isolamento.
E’ stato nuovamente fermato il 4 maggio 2011 e condannato a 5 anni di carcere con l'accusa di blasfemia, a 74 frustate per atto illecito (contatto con il polso di pazienti di sesso femminile durante trattamenti di medicina alternativa), e ad una multa di 900 milioni di toman per pratiche mediche, acquisizione illegittima di proprietà, distribuzione illegale di opere audiovisive e utilizzo di titoli scientifici.
Nell'estate 2014 è stato nuovamente indagato con l'accusa di "corruzione sulla Terra", un’accusa rispetto alla quale era stato già assolto. Il suo caso è stato rinviato alla Sezione 26 della Corte del regime per la revisione del processo ed è stato in seguito condannato a morte.
Pochi giorni fa, 12 persone che avevano promosso "Erfan-e Halgheh" sono state condannate a un totale di 24 anni di carcere e ad una multa di 100 milioni di toman.
— FONTI
- (Fonti: iranfreedom.org, 29/30/2015)
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