IRAN: AVVOCATESSA E ATTIVISTA CIVILE CONDANNATA A 18 ANNI DI RECLUSIONE
Una giovane avvocatessa e attivista civile iraniana, Soheyla Hijab, il 18 marzo 2020 è stata condannata a 18 anni di reclusione dal tribunale rivoluzionario di Teheran presieduto dal giudice Maghiseh, secondo il rapporto ricevuto dalla Hengaw


Una giovane avvocatessa e attivista civile iraniana, Soheyla Hijab, il 18 marzo 2020 è stata condannata a 18 anni di reclusione dal tribunale rivoluzionario di Teheran presieduto dal giudice Maghiseh, secondo il rapporto ricevuto dalla Hengaw Organization for Human Rights.
Originaria di Kermanshah, Hijab è stata accusata di propaganda contro il sistema islamico e disturbo dell'opinione pubblica per aver creato un gruppo per i diritti delle donne e aver proposto un referendum per cambiare la costituzione. Secondo la legge sull'integrazione dei verdetti, Soheyla Hijab, condannata per più capi d’imputazione, potrebbe essere chiamata a espiare solo la singola condanna più alta, nel suo caso 7 anni e 6 mesi.
Hijab era stata arrestata il 6 giugno 2019 ed era stata rilasciata su cauzione (tre miliardi di Ryals, circa 66.000 euro) dopo otto mesi.
Soheyla è nata nel 1990. Era stata anche arrestata nel 2018 a Shiraz e condannata a 2 anni di reclusione, ma era stata rilasciata dopo cinque mesi con una grazia condizionale. È stata nuovamente arrestata 10 mesi dopo il rilascio da parte delle forze di intelligence.
- (Fonte: Hengaw, 22/03/2020)
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