IRAN - Altri 5 manifestanti condannati a morte
Erfan Khalili, Ali-Akbar Mahlooji, Hesam Issaei, Hossein Shokouhi, Abolghasem Kazem-Aslani

03/07/2026 - IRAN. Altri 5 manifestanti condannati a morte
Erfan Khalili, Ali-Akbar Mahlooji, Hesam Issaei, Hossein Shokouhi, Abolghasem Kazem-Aslani
Cinque uomini arrestati nell’Iran centrale in relazione alla rivolta di gennaio sono stati condannati a morte con l’accusa di “ostilità contro Dio”, secondo quanto riferito a Iran International da fonti informate sui loro casi.
Gli uomioni, arrestati nella città di Mahallat, sono stati identificati come Erfan Khalili, Ali-Akbar Mahlooji, Hesam Issaei, Hossein Shokouhi e Abolghasem Kazem-Aslani.
Sono detenuti nella prigione di Arak e hanno solo 10 giorni di tempo per presentare ricorso contro le sentenze.
La sentenza è stata pronunciata lo stesso giorno in cui la compagna di prigionia politica Arghavan Fallahi è stata condannata a morte con l’accusa di «baghi», ovvero ribellione armata, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa di esuli iraniani HRANA con sede negli Stati Uniti.
La ventiquattrenne, detenuta nella prigione di Evin, è stata condannata dal giudice Abolghasem Salavati della Sezione 15 del Tribunale Rivoluzionario di Teheran, ha precisato HRANA.
L’accusa si basava su presunte affiliazioni a gruppi antigovernativi e sul coinvolgimento in attività armate. Gli attivisti per i diritti umani sostengono che la giovane sia accusata di legami con il gruppo di opposizione in esilio Mojahedin-e-Khalq (MEK).
Salavati ha inoltre condannato a morte il detenuto politico Mehdi Nazer e la sua fidanzata, Mahnaz Chardouli, infliggendo loro anche 10 anni di reclusione. La coppia era stata arrestata a Teheran l’11 gennaio 2026.
Le accuse includono l’attacco a una moschea con bombe Molotov, la partecipazione a raduni illegali, «associazione a delinquere» e presunti reati ai sensi della legge iraniana sullo spionaggio, compresa la cooperazione con Israele.
Le sentenze arrivano mentre le organizzazioni per i diritti umani hanno lanciato l’allarme sul crescente ricorso alla pena capitale da parte della Repubblica Islamica a seguito dei disordini a livello nazionale e della guerra di Stati Uniti e Israele contro l’Iran.
Iran Human Rights, con sede in Norvegia, e Together Against the Death Penalty, con sede a Parigi, hanno affermato in un rapporto annuale congiunto pubblicato ad aprile che la Repubblica Islamica ha giustiziato almeno 1.639 persone nel 2025, la cifra annuale più alta registrata in Iran dal 1989.
Le organizzazioni hanno precisato che tale numero rappresenta un aumento del 68% rispetto alle 975 esecuzioni del 2024 e che tra le vittime figuravano 48 donne.
- (Fonte: iranintl.com)
- https://www.iranintl.com/en/202607037804
- https://www.iranintl.com/en/202607035692
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