IRAN: 14 PRIGIONIERI IMPICCATI PER DROGA NEL CARCERE DI GHEZEL HESAR
14 prigionieri sono stati impiccati la mattina nel carcere Ghezel Hesar per reati legati alle droghe, hanno riportato fonti vicine a Iran Human Rights.
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14 prigionieri sono stati impiccati la mattina nel carcere Ghezel Hesar per reati legati alle droghe, hanno riportato fonti vicine a Iran Human Rights.
Il 17 ottobre, i prigionieri erano stati messi in isolamento in attesa di essere giustiziati.
Secondo le fonti, alcuni dei 14 prigionieri impiccati erano stati trasferiti a Ghezel Hesar dalle prigioni di Karaj e Fashavieh (Teheran).
Dall’unità 2, corridoi 2 e 3, di Ghezel Hesar provenivano:
Abbas Karami (accusato in relazione a 40 kg di droga e imprigionato 5 anni prima di essere giustiziato), Hamid Saber, Hamid Babaie (imprigionato 9 anni), Hamid (Amir) Nazari (accusato per 25 kg di eroina e imprigionato per 8 anni), Peyman Sabalani (imprigionato per 9 anni), Ganjali Chekezadeh (accusato per 2 kg di crack e imprigionato per 10 anni), Reza Sabzi, e Khodamali Pirzadeh.
Dal carcere di Fashavieh (Teheran) provenivano: Khashiar Ahani e Mehdi Geravand.
Dal carcere centrale di Karaj provenivano: Saeed Zakaria e Morteza Amini, entrambi dal corridoio 2, Shahin Akbari, dal corridoio 5, e Ali Akbari Reigi, dal corridoio 4.
Queste 14 esecuzioni, nessuna delle quali è stata riportata da organismi ufficiali, sono state effettuate mentre la pena di morte per reati di droga viene messa in discussione all’interno della magistratura iraniana.
Il 17 ottobre, i prigionieri erano stati messi in isolamento in attesa di essere giustiziati.
Secondo le fonti, alcuni dei 14 prigionieri impiccati erano stati trasferiti a Ghezel Hesar dalle prigioni di Karaj e Fashavieh (Teheran).
Dall’unità 2, corridoi 2 e 3, di Ghezel Hesar provenivano:
Abbas Karami (accusato in relazione a 40 kg di droga e imprigionato 5 anni prima di essere giustiziato), Hamid Saber, Hamid Babaie (imprigionato 9 anni), Hamid (Amir) Nazari (accusato per 25 kg di eroina e imprigionato per 8 anni), Peyman Sabalani (imprigionato per 9 anni), Ganjali Chekezadeh (accusato per 2 kg di crack e imprigionato per 10 anni), Reza Sabzi, e Khodamali Pirzadeh.
Dal carcere di Fashavieh (Teheran) provenivano: Khashiar Ahani e Mehdi Geravand.
Dal carcere centrale di Karaj provenivano: Saeed Zakaria e Morteza Amini, entrambi dal corridoio 2, Shahin Akbari, dal corridoio 5, e Ali Akbari Reigi, dal corridoio 4.
Queste 14 esecuzioni, nessuna delle quali è stata riportata da organismi ufficiali, sono state effettuate mentre la pena di morte per reati di droga viene messa in discussione all’interno della magistratura iraniana.
— FONTI
- (Fonti: Iran Human Rights, 19/10/2016)
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