Ira Einhorn, il guru ex hippie al centro del controverso...
Ira Einhorn, il guru ex hippie al centro del controverso caso di estradizione tra la Francia e gli Stati Uniti, ha fatto ritorno negli Stati Uniti per affrontare il processo relativo all'omicidio della sua ex fidanzata
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Ira Einhorn, il guru ex hippie al centro del controverso caso di estradizione tra la Francia e gli Stati Uniti, ha fatto ritorno negli Stati Uniti per affrontare il processo relativo all'omicidio della sua ex fidanzata. Non sarà condannato a morte in seguito alla richiesta, da parte della Francia, di garanzie in proposito.
Einhorn scappò dagli Stati Uniti nel 1981 poco prima del suo processo presso una corte della Pennsylvania. Le autorità francesi lo hanno arrestato nel 1997 nel sud del Paese e gli americani avanzarono la prima richiesta di estradizione.
E' stato estradato dalla Francia dopo che la Corte Europea dei Diritti Umani, a Strasburgo, ha rifiutato la sua ultima domanda di appello.
Einhorn aveva intrapreso la sua battaglia per evitare l'estradizione servendosi del sistema legale francese e si era appellato alla Corte Europea nel momento in cui il Consiglio di Stato, la scorsa settimana, stabilì che avrebbe potuto essere estradato.
Anche il Primo Ministri francese, Lionel Jospin, rigettò l'appello di Einhorn contro l'estradizione lo scorso anno, dopo che la Francia ricevette garanzie in merito ad un nuovo processo e alla questione relativa alla pena di morte.L'estradizione, pertanto, ha a che fare con tali garanzie che la Francia ha ricevuto e gli Stati Uniti hanno dovuto assicurare che Eihorn non sarebbe stato giustiziato se giudicato nuovamente colpevole. Entrambe le condizioni erano state imposte in ragione del fatto che la Francia non consente l'estradizione se un sospetto è stato processato in contumacia o se l'accusato rischia la pena di morte.
Gli Stati Uniti hanno promesso che Eihorn non sarebbe stato passibile di condanna a morte nel corso del nuovo processo, in quanto la Pennsylvania non aveva la pena di morte al tempo in cui il crimine è stato commesso.
Eihorn comunque ha reagito alla decisione del Consiglio di Stato di concedere l'estradizione tagliandosi la gola con un coltello. Le sue ferite non erano comunque mortali. Egli ha detto che il suo gesto si fonda sulla volontà di lasciare del sangue sulle mani del Governo francese.Il sessantunenne ex attivista contro la guerra è in attesa di affrontare un nuovo processo per l'omicidio della sua ex fidanzata, Helen "Holly" Maddux, nel 1977. Era già stato processato, giudicato colpevole e condannato, in contumacia, al carcere a vita nel 1993 in Pennsylvania per questo omicidio. Il corpo della Maddux era stato trovato nascosto in una cassa in un armadio a casa di Eihorn, a Philadelphia.Eihorn ha negato di aver ucciso la ragazza sostenendo che, in realtà, si tratta di una cospirazione messa in atto dal Governo contro di lui in quanto oppositore della Guerra del Vietnam.
Einhorn scappò dagli Stati Uniti nel 1981 poco prima del suo processo presso una corte della Pennsylvania. Le autorità francesi lo hanno arrestato nel 1997 nel sud del Paese e gli americani avanzarono la prima richiesta di estradizione.
E' stato estradato dalla Francia dopo che la Corte Europea dei Diritti Umani, a Strasburgo, ha rifiutato la sua ultima domanda di appello.
Einhorn aveva intrapreso la sua battaglia per evitare l'estradizione servendosi del sistema legale francese e si era appellato alla Corte Europea nel momento in cui il Consiglio di Stato, la scorsa settimana, stabilì che avrebbe potuto essere estradato.
Anche il Primo Ministri francese, Lionel Jospin, rigettò l'appello di Einhorn contro l'estradizione lo scorso anno, dopo che la Francia ricevette garanzie in merito ad un nuovo processo e alla questione relativa alla pena di morte.L'estradizione, pertanto, ha a che fare con tali garanzie che la Francia ha ricevuto e gli Stati Uniti hanno dovuto assicurare che Eihorn non sarebbe stato giustiziato se giudicato nuovamente colpevole. Entrambe le condizioni erano state imposte in ragione del fatto che la Francia non consente l'estradizione se un sospetto è stato processato in contumacia o se l'accusato rischia la pena di morte.
Gli Stati Uniti hanno promesso che Eihorn non sarebbe stato passibile di condanna a morte nel corso del nuovo processo, in quanto la Pennsylvania non aveva la pena di morte al tempo in cui il crimine è stato commesso.
Eihorn comunque ha reagito alla decisione del Consiglio di Stato di concedere l'estradizione tagliandosi la gola con un coltello. Le sue ferite non erano comunque mortali. Egli ha detto che il suo gesto si fonda sulla volontà di lasciare del sangue sulle mani del Governo francese.Il sessantunenne ex attivista contro la guerra è in attesa di affrontare un nuovo processo per l'omicidio della sua ex fidanzata, Helen "Holly" Maddux, nel 1977. Era già stato processato, giudicato colpevole e condannato, in contumacia, al carcere a vita nel 1993 in Pennsylvania per questo omicidio. Il corpo della Maddux era stato trovato nascosto in una cassa in un armadio a casa di Eihorn, a Philadelphia.Eihorn ha negato di aver ucciso la ragazza sostenendo che, in realtà, si tratta di una cospirazione messa in atto dal Governo contro di lui in quanto oppositore della Guerra del Vietnam.
— FONTI
- (Fonti: CNN, 20/11/2001)
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