INDONESIA: TRIBUNALE MILITARE EMETTE CONDANNA CAPITALE PER OMICIDI
il Tribunale militare di Bandung, in Indonesia, ha emesso la condanna a morte nei confronti
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il Tribunale militare di Bandung, in Indonesia, ha emesso la condanna a morte nei confronti del soldato Mart Azzanul Ikhwan, 23 anni, per gli omicidi di una donna incinta e di sua madre, commessi a Garut.
"L'imputato è stato giudicato responsabile di omicidi premeditati. Emettiamo nei suoi confronti la condanna a morte”, ha detto il tenente colonnello Sugeng Sutrisno, presidente del tribunale, leggendo il verdetto. La condanna è stata molto più pesante rispetto alla richiesta dei procuratori militari, che avevano chiesto una pena detentiva di 20 anni e l’espulsione dal servizio per il soldato del Comando della Riserva Strategica dell’Esercito, 303esimo Battaglione di Fanteria. Gli omicidi hanno avuto luogo nel mese di febbraio dopo che Shinta - incinta di otto mesi - ha detto a Mart di essere il padre del suo bambino, chiedendogli un’assunzione di responsabilità, tuttavia Mart si sarebbe rifiutato di farlo. La madre della ragazza avrebbe allora minacciato di raccontare tutto ai vertici militari.
Mart avrebbe condotto le due donne in un frutteto presso il villaggio Sukawargi, a West Java, portando con sé un coltello. Una volta giunti sul posto, l’imputato ha commesso gli omicidi di Shinta e di sua madre Opon, rispettivamente di 19 e 39 anni.
"L'imputato è stato giudicato responsabile di omicidi premeditati. Emettiamo nei suoi confronti la condanna a morte”, ha detto il tenente colonnello Sugeng Sutrisno, presidente del tribunale, leggendo il verdetto. La condanna è stata molto più pesante rispetto alla richiesta dei procuratori militari, che avevano chiesto una pena detentiva di 20 anni e l’espulsione dal servizio per il soldato del Comando della Riserva Strategica dell’Esercito, 303esimo Battaglione di Fanteria. Gli omicidi hanno avuto luogo nel mese di febbraio dopo che Shinta - incinta di otto mesi - ha detto a Mart di essere il padre del suo bambino, chiedendogli un’assunzione di responsabilità, tuttavia Mart si sarebbe rifiutato di farlo. La madre della ragazza avrebbe allora minacciato di raccontare tutto ai vertici militari.
Mart avrebbe condotto le due donne in un frutteto presso il villaggio Sukawargi, a West Java, portando con sé un coltello. Una volta giunti sul posto, l’imputato ha commesso gli omicidi di Shinta e di sua madre Opon, rispettivamente di 19 e 39 anni.
— FONTI
- (Fonti: thejakartapost.com, 25/04/2013)
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