INDONESIA: PRESIDENTE COMMUTA CONDANNA A MORTE IN ERGASTOLO
il presidente indonesiano Susilo Bambang Yudhoyono ha commutato in ergastolo la condanna
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il presidente indonesiano Susilo Bambang Yudhoyono ha commutato in ergastolo la condanna a morte di Deni Setia Maharwa, membro di un’organizzazione internazionale di narco-trafficanti.
Il portavoce presidenziale Julian Aldrin Pasha ha precisato che il provvedimento di clemenza è basato su ragioni umanitarie, aggiungendo che “sta a Dio decidere sulla pena di morte per chiunque”.
La commutazione – ha detto il Portavoce – è stata concessa dopo aver considerato le raccomandazioni della Corte Suprema e del Governo.
L’agenzia di stampa ufficiale Antara ha citato il portavoce della Corte Suprema, Djoko Sarwoko, secondo cui la Corte, nelle sue raccomandazioni al Presidente, ha detto ”non esserci sufficienti ragioni per accogliere la richiesta di clemenza e quindi ha suggerito di respingere la domanda”.
La raccomandazione della Corte Suprema è stata firmata dal giudice Harifin A. Tumpa. Il sostegno a favore della pena capitale nel caso di Deni contrasta con un’altra decisione presa recentemente dalla Corte Suprema, che ha annullato la condanna a morte di un altro trafficante, Hengky Gunawan.
Una delle ragioni alla base della decisione di Yudhoyono potrebbe essere legata agli indonesiani condannati a morte all’estero, per i quali il Presidente chiede analoghi provvedimenti di clemenza. Deni, noto come Rapi Mohammed Majid, tentò di portare droga a Londra il 12 gennaio 2000, ma fu arrestato all’aeroporto di Soekarno-Hatta. Nella sua borsa furono trovati 3 kg di cocaina e 3,5 kg di eroina.
L’agenzia di stampa ufficiale Antara ha citato il portavoce della Corte Suprema, Djoko Sarwoko, secondo cui la Corte, nelle sue raccomandazioni al Presidente, ha detto ”non esserci sufficienti ragioni per accogliere la richiesta di clemenza e quindi ha suggerito di respingere la domanda”.
La raccomandazione della Corte Suprema è stata firmata dal giudice Harifin A. Tumpa. Il sostegno a favore della pena capitale nel caso di Deni contrasta con un’altra decisione presa recentemente dalla Corte Suprema, che ha annullato la condanna a morte di un altro trafficante, Hengky Gunawan.
Una delle ragioni alla base della decisione di Yudhoyono potrebbe essere legata agli indonesiani condannati a morte all’estero, per i quali il Presidente chiede analoghi provvedimenti di clemenza. Deni, noto come Rapi Mohammed Majid, tentò di portare droga a Londra il 12 gennaio 2000, ma fu arrestato all’aeroporto di Soekarno-Hatta. Nella sua borsa furono trovati 3 kg di cocaina e 3,5 kg di eroina.
— FONTI
- (Fonti: thejakartaglobe.com, 12/10/2012)
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