INDONESIA: PAKISTANO GIUSTIZIATO PER TRAFFICO DI DROGA
un cittadino pakistano è stato fucilato la mattina presto in un cimitero di Tangerang Sud, nella provincia indonesiana di Banten, dopo essere stato riconosciuto colpevole di traffico di droga.
2 MIN DI LETTURA

un cittadino pakistano è stato fucilato la mattina presto in un cimitero di Tangerang Sud, nella provincia indonesiana di Banten, dopo essere stato riconosciuto colpevole di traffico di droga. Si tratta della quinta esecuzione praticata dalle autorità indonesiane da quando il governo ha annunciato una ripresa delle fucilazioni dei condannati a morte.
Muhammad Abdul Hafeez, 44 anni, è stato messo a morte dai membri della Brigata Mobile della Polizia Nazionale ( Brimob) 17 minuti dopo la mezzanotte, ha detto Setia Untung Arimuladi, portavoce per gli affari legali dell'Ufficio del Procuratore Generale. Hafeez era stato condannato a morte nel 2001 per aver tentato di introdurre più di un chilogrammo di eroina in Indonesia proveniente da Peshwar, in Pakistan.
Diversi tentativi di Hafeez di impugnare il verdetto sono stati respinti, ha aggiunto Setia.
"Il detenuto si è avvalso del suo diritto di chiedere sia la clemenza che la revisione del caso," ha detto, tuttavia “entrambi non sono stati concessi."
Un religioso e un team di medici hanno assistito all'esecuzione, ha precisato Setia.
L’Indonesia nello scorso mese di marzo ha effettuato la prima esecuzione da quattro anni a questa parte, giustiziando un cittadino malawiano per traffico di droga. Nei mesi successivi altre quattro persone sono state fucilate.
L'Ufficio del Procuratore Generale prevede quest'anno di giustiziare 12 persone, una decisione che ha suscitato le critiche degli attivisti per i diritti umani e contrasta con le affermazioni del presidente Susilo Bambang Yudhoyono, che ha espresso la volontà di ammorbidire alcune delle più severe leggi del Paese.
In Indonesia i condannati a morte finiscono davanti ad un plotone di esecuzione. Generalmente sono informati della loro morte imminente 72 ore prima dell'esecuzione, che viene effettuata di notte, in località remote.
Muhammad Abdul Hafeez, 44 anni, è stato messo a morte dai membri della Brigata Mobile della Polizia Nazionale ( Brimob) 17 minuti dopo la mezzanotte, ha detto Setia Untung Arimuladi, portavoce per gli affari legali dell'Ufficio del Procuratore Generale. Hafeez era stato condannato a morte nel 2001 per aver tentato di introdurre più di un chilogrammo di eroina in Indonesia proveniente da Peshwar, in Pakistan.
Diversi tentativi di Hafeez di impugnare il verdetto sono stati respinti, ha aggiunto Setia.
"Il detenuto si è avvalso del suo diritto di chiedere sia la clemenza che la revisione del caso," ha detto, tuttavia “entrambi non sono stati concessi."
Un religioso e un team di medici hanno assistito all'esecuzione, ha precisato Setia.
L’Indonesia nello scorso mese di marzo ha effettuato la prima esecuzione da quattro anni a questa parte, giustiziando un cittadino malawiano per traffico di droga. Nei mesi successivi altre quattro persone sono state fucilate.
L'Ufficio del Procuratore Generale prevede quest'anno di giustiziare 12 persone, una decisione che ha suscitato le critiche degli attivisti per i diritti umani e contrasta con le affermazioni del presidente Susilo Bambang Yudhoyono, che ha espresso la volontà di ammorbidire alcune delle più severe leggi del Paese.
In Indonesia i condannati a morte finiscono davanti ad un plotone di esecuzione. Generalmente sono informati della loro morte imminente 72 ore prima dell'esecuzione, che viene effettuata di notte, in località remote.
— FONTI
- (Fonti: thejakartaglobe.com, 18/11/2013)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE29 GIUGNO 2026
USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

PENA DI MORTE27 GIUGNO 2026
LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
