INDONESIA. I PLOTONI DI ESECUZIONE SPESSO CAUSANO MORTE LENTA, EDITORIALE
per i condannati a morte in Indonesia, l’esecuzione di solito avviene su una spiaggia deserta o in una foresta remota, per opera di un plotone di esecuzione paramilitare. E raramente si fa in fretta.
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per i condannati a morte in Indonesia, l’esecuzione di solito avviene su una spiaggia deserta o in una foresta remota, per opera di un plotone di esecuzione paramilitare. E raramente si fa in fretta.
Sotto il comando dell’ufficio del pubblico ministero e con un preavviso di 3 giorni al detenuto, viene scelta una squadra di 10-13 poliziotti della elitaria Brigata Mobile paramilitare, dopo un’esercitazione di tiro al bersaglio con figure assomiglianti ad esseri umani.
La scelta del tempo e del luogo compete al pubblico ministero. Ma generalmente sarà di primo mattino e lontano dalla gente. Se avverrà su una spiaggia, il condannato viene ammanettato a un palo piantato nella sabbia.
Il luogo e il tempo saranno scelti dal pubblico ministero, ha detto il portavoce del Ministero della Giustizia, RJ Soehandoyo.
I funzionari della Brimob non sapranno chi ha sparato il colpo mortale, poiché scelgono l’arma tra una fila di fucili posti a circa 10 metri dal prigioniero, di cui solo due contengono proiettili.
La morte raramente arriva presto.
"Con un plotone di esecuzione passa spesso del tempo prima che muoiano,” ha detto RJ Soehandoyo, precisando che la morte deve essere certificata da un medico.
"Di solito passano dai tre ai cinque minuti prima della morte."
Per aumentare la probabilità di una rapida esecuzione, di solito viene fatto indossare al condannato un grembiule bianco con un cerchio rosso sul cuore. Il prigioniero è sempre incappucciato e può decidere di essere bendato.
A volte il detenuto sceglie di rimanere col petto scoperto, nel qual caso una croce bersaglio viene attaccata alla pelle col nastro adesivo.
Soehandoyo ha spiegato che raramente si spara alla tempia per accelerare la morte, perché il corpo deve essere restituito ai parenti per il funerale.
“Non vogliamo che soffrano troppo,” ha detto.
“Cerchiamo di rendere le cose più facili al prigioniero nei suoi ultimi istanti di vita. E’ un essere umano e possiamo comprendere le sue esigenze.”
“Ma dobbiamo anche fargli capire che non possiamo ridurlo in condizioni terribili, soprattutto perché la sua famiglia vedrà il suo corpo.”
“Diciamo che non deve essere ucciso in modo spietato”.
“Attualmente il Ministro della Giustizia auspica cambiamenti”, ha dichiarato Soehandoyo.
“Le esecuzioni con iniezione letale non causerebbero così tanta sofferenza."
Sotto il comando dell’ufficio del pubblico ministero e con un preavviso di 3 giorni al detenuto, viene scelta una squadra di 10-13 poliziotti della elitaria Brigata Mobile paramilitare, dopo un’esercitazione di tiro al bersaglio con figure assomiglianti ad esseri umani.
La scelta del tempo e del luogo compete al pubblico ministero. Ma generalmente sarà di primo mattino e lontano dalla gente. Se avverrà su una spiaggia, il condannato viene ammanettato a un palo piantato nella sabbia.
Il luogo e il tempo saranno scelti dal pubblico ministero, ha detto il portavoce del Ministero della Giustizia, RJ Soehandoyo.
I funzionari della Brimob non sapranno chi ha sparato il colpo mortale, poiché scelgono l’arma tra una fila di fucili posti a circa 10 metri dal prigioniero, di cui solo due contengono proiettili.
La morte raramente arriva presto.
"Con un plotone di esecuzione passa spesso del tempo prima che muoiano,” ha detto RJ Soehandoyo, precisando che la morte deve essere certificata da un medico.
"Di solito passano dai tre ai cinque minuti prima della morte."
Per aumentare la probabilità di una rapida esecuzione, di solito viene fatto indossare al condannato un grembiule bianco con un cerchio rosso sul cuore. Il prigioniero è sempre incappucciato e può decidere di essere bendato.
A volte il detenuto sceglie di rimanere col petto scoperto, nel qual caso una croce bersaglio viene attaccata alla pelle col nastro adesivo.
Soehandoyo ha spiegato che raramente si spara alla tempia per accelerare la morte, perché il corpo deve essere restituito ai parenti per il funerale.
“Non vogliamo che soffrano troppo,” ha detto.
“Cerchiamo di rendere le cose più facili al prigioniero nei suoi ultimi istanti di vita. E’ un essere umano e possiamo comprendere le sue esigenze.”
“Ma dobbiamo anche fargli capire che non possiamo ridurlo in condizioni terribili, soprattutto perché la sua famiglia vedrà il suo corpo.”
“Diciamo che non deve essere ucciso in modo spietato”.
“Attualmente il Ministro della Giustizia auspica cambiamenti”, ha dichiarato Soehandoyo.
“Le esecuzioni con iniezione letale non causerebbero così tanta sofferenza."
— FONTI
- (Fonti: Australian Associated Press General News, 19/04/2005)
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