INDONESIA. FRUSTATI IN PUBBLICO PER GIOCO D’AZZARDO
15 uomini, compreso un 60enne, sono stati frustati in pubblico per gioco d’azzardo nell’Aceh, l’unica provincia indonesiana che adotta la Legge Islamica.
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15 uomini, compreso un 60enne, sono stati frustati in pubblico per gioco d’azzardo nell’Aceh, l’unica provincia indonesiana che adotta la Legge Islamica. E’ la prima volta che in Indonesia viene eseguita una condanna del genere.
Tutti e 15 gli uomini diversi mesi fa erano stati riconosciuti colpevoli da un tribunale della sharia della città di Bireuen e condannati a subire dei colpi di canna.
L’esecuzione delle condanne è stata effettuata dopo le preghiere di mezzogiorno del Venerdì, di fronte alla moschea principale della città.
“I colpi di canna possono essere una cura per i giocatori d’azzardo. Chi li subisce e le loro famiglie non dovrebbero provare vergogna, dal momento che ci stanno aiutando ... ad educare la gente”, ha detto ai circa 2.000 spettatori il capo della corte provinciale della sharia, Alyasa Abubakar.
I condannati erano vestiti con tuniche bianche ed hanno ricevuto dai sei agli otto colpi ciascuno sulla schiena. I colpi sono stati portati da un uomo vestito con una tunica verde chiaro, di cui erano visibili solo gli occhi. Colpi forti, ma non tali da lacerare la pelle dei condannati.
Diverse radio e tv indonesiane hanno trasmesso in diretta l’avvenimento, che ha sollevato nel Paese opinioni contrastanti. Diversi gruppi in difesa dei diritti umani, con base a Jakarta, hanno criticato le frustate.
I tribunali di Aceh sono stati autorizzati nel 2003 dal Governo centrale ad adottare il codice della sharia. I colpi di canna sono una pena comunemente praticata in Malesia e Singapore, dove però non avvengono in pubblico.
Tutti e 15 gli uomini diversi mesi fa erano stati riconosciuti colpevoli da un tribunale della sharia della città di Bireuen e condannati a subire dei colpi di canna.
L’esecuzione delle condanne è stata effettuata dopo le preghiere di mezzogiorno del Venerdì, di fronte alla moschea principale della città.
“I colpi di canna possono essere una cura per i giocatori d’azzardo. Chi li subisce e le loro famiglie non dovrebbero provare vergogna, dal momento che ci stanno aiutando ... ad educare la gente”, ha detto ai circa 2.000 spettatori il capo della corte provinciale della sharia, Alyasa Abubakar.
I condannati erano vestiti con tuniche bianche ed hanno ricevuto dai sei agli otto colpi ciascuno sulla schiena. I colpi sono stati portati da un uomo vestito con una tunica verde chiaro, di cui erano visibili solo gli occhi. Colpi forti, ma non tali da lacerare la pelle dei condannati.
Diverse radio e tv indonesiane hanno trasmesso in diretta l’avvenimento, che ha sollevato nel Paese opinioni contrastanti. Diversi gruppi in difesa dei diritti umani, con base a Jakarta, hanno criticato le frustate.
I tribunali di Aceh sono stati autorizzati nel 2003 dal Governo centrale ad adottare il codice della sharia. I colpi di canna sono una pena comunemente praticata in Malesia e Singapore, dove però non avvengono in pubblico.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 24/06/2005)
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