INDIA: LA PRESIDENTE PRATIBHA PATIL COMMUTA LA CONDANNA A MORTE DI UN DOMESTICO CHE AVEVA UCCISO 3 PERSONE
la Presidente dell'India Pratibha Patil ha commutato in carcere a vita la condanna a
2 MIN DI LETTURA


la Presidente dell'India Pratibha Patil ha commutato in carcere a vita la condanna a morte di un collaboratore domestico, che aveva ucciso un brigadiere in pensione e due suoi familiari a Dehradun 18 anni fa.
La Corte Suprema, nel condannare Om Prakash al patibolo, aveva osservato che egli rappresentava "una minaccia per la società” e la condanna a morte era “la punizione più appropriata in questo caso". La circostanza attenuante che Prakash fosse ancora giovane quando ha commesso il reato è stato respinta dalla Corte.
La Presidente Patil, tuttavia, ha trovato il caso meritevole di clemenza, facendo di Prakash il 27° condannato a morte a essere perdonato durante il suo mandato, secondo una risposta fornita a SS Ranawat, un attivista di Bhilwara, in base al RTI, che è l'acronimo di Right To Information (Act), una legge di rango costituzionale che riconosce a ogni cittadino il diritto di sapere come opera il governo, che ruolo svolge, quali sono le sue funzioni e così via.
La Presidente Patil è risultata essere il più "misericordioso" di tutti i presidenti negli ultimi tre decenni, avendo commutato in ergastolo le condanne a morte di 27 condannati a morte, che è oltre il 90 per cento del totale delle clemenze concesse dal 1981.
Durante il suo mandato, la Patil ha respinto le richieste di grazia di cinque persone: Santham, Murughan e Arivu, condannati per l’omicidio di Rajiv Gandhi; Devinder Pal Singh, il militante del Khalistan che era stato condannato nel 1993 per avere piazzato un’autobomba a Delhi; Mahendra Nath Das dell’Assam, che aveva assassinato Harakanta Das, 68enne segretario dell’Associazione Camionisti del Guwahati.
Prakash, che ha lavorato come collaboratore domestico nella casa del brigadiere in pensione Shyam Lal Khanna in località Vasant Vihar, aveva ucciso Khanna, suo figlio Sarit e la sorellastra Bishna Mathur nel 1994. Nell’aggressione Rama, la moglie di Khanna, era rimasta gravemente ferita.
La Corte Suprema, nel condannare Om Prakash al patibolo, aveva osservato che egli rappresentava "una minaccia per la società” e la condanna a morte era “la punizione più appropriata in questo caso". La circostanza attenuante che Prakash fosse ancora giovane quando ha commesso il reato è stato respinta dalla Corte.
La Presidente Patil, tuttavia, ha trovato il caso meritevole di clemenza, facendo di Prakash il 27° condannato a morte a essere perdonato durante il suo mandato, secondo una risposta fornita a SS Ranawat, un attivista di Bhilwara, in base al RTI, che è l'acronimo di Right To Information (Act), una legge di rango costituzionale che riconosce a ogni cittadino il diritto di sapere come opera il governo, che ruolo svolge, quali sono le sue funzioni e così via.
La Presidente Patil è risultata essere il più "misericordioso" di tutti i presidenti negli ultimi tre decenni, avendo commutato in ergastolo le condanne a morte di 27 condannati a morte, che è oltre il 90 per cento del totale delle clemenze concesse dal 1981.
Durante il suo mandato, la Patil ha respinto le richieste di grazia di cinque persone: Santham, Murughan e Arivu, condannati per l’omicidio di Rajiv Gandhi; Devinder Pal Singh, il militante del Khalistan che era stato condannato nel 1993 per avere piazzato un’autobomba a Delhi; Mahendra Nath Das dell’Assam, che aveva assassinato Harakanta Das, 68enne segretario dell’Associazione Camionisti del Guwahati.
Prakash, che ha lavorato come collaboratore domestico nella casa del brigadiere in pensione Shyam Lal Khanna in località Vasant Vihar, aveva ucciso Khanna, suo figlio Sarit e la sorellastra Bishna Mathur nel 1994. Nell’aggressione Rama, la moglie di Khanna, era rimasta gravemente ferita.
— FONTI
- (Fonti: PTI, 20/05/2012)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE13 SETTEMBRE 2026
IRAN - 5 uomini giustiziati il 13 settembre

PENA DI MORTE13 SETTEMBRE 2026
IRAN - Farzad Ahmadpour giustiziato a Jiroft il 13 settembre

PENA DI MORTE13 SETTEMBRE 2026
IRAN - Hossein Nazari e Hossein Rasoulinasab condannati a morte

PENA DI MORTE12 SETTEMBRE 2026
IRAN - Marziyeh “Sevda” Ebrahimi Shamsabadi condannata a morte

PENA DI MORTE12 SETTEMBRE 2026
Pakistan: confermata condanna a morte per l'omicidio della moglie

PENA DI MORTE11 SETTEMBRE 2026
