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INDIA·PENA DI MORTE·21 MARZO 2013·1 MIN DI LETTURA

INDIA: CONDANNATO ALL’IMPICCAGIONE PER LO STUPRO E OMICIDIO DI UNA BAMBINA

osservando che il condannato "è una minaccia per la società," un tribunale di Mumbai

osservando che il condannato "è una minaccia per la società," un tribunale di Mumbai, in India, ha emesso la condanna a morte per il fondatore di un orfanotrofio, riconoscendolo colpevole dell’omicidio di una piccola ospite e di aver partecipato allo stupro di gruppo di cinque bambine mentalmente disabili, tra cui tre minorenni.
Una delle vittime, malata di tubercolosi, morì dopo essere stata violentata. Il condannato a morte è l’ex direttore dell’orfanotrofio, Ramchandra Karanjule, di 54 anni. "E’ una minaccia per la società ed il carcere a vita sarebbe insufficiente in questo caso. L’imputato non ha il diritto di vivere nella società, considerato il crimine efferato che ha commesso", ha detto il giudice PV Ganediwalla nel condannare a morte Karanjule.
"Ogni giorno vengono commessi crimini contro le donne. Stanno aumentando di giorno in giorno. Le modifiche delle leggi seguono le esigenze della società. La necessità del momento è creare un effetto deterrente imponendo la pena più dura", ha osservato il giudice.
I crimini sono stati commessi in un orfanotrofio che si trova nella zona Kalamboli a Navi Mumbai e che è gestito da un organismo privato, il Kalyani Mahila Bal Seva Sanstha.
— FONTI
  • (Fonti: PTI, 21/03/2013)