in seguito alla decisione del governo del Kuwait...
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in seguito alla decisione del governo del Kuwait, di respingere la legge votata in parlamento che prevedeva la pena di morte per reati religiosi, il Ministro della giustizia, Jamal Shehab, ha rassegnato le dimissioni. Lo ha dichiarato il parlamentare Abdulhameed Dashti alla stampa dicendo: “ci è stato confermato che il ministro si è dimesso”. Shehab non ha partecipato alla sessione dell’Assemblea Nazionale. Non sono stati rilasciati commenti ufficiali. Il governo aveva votato a favore della legge nei due turni di voto in Assemblea e lo stesso Shehab aveva votato affinché il governo implementasse la legge immediatamente dopo il voto. La legge, votata a maggioranza lo scorso mese, prevedeva la pena di morte contro i musulmani che insultassero Dio, i profeti, la moglie di Maometto, Aisha, e per altri gravi reati religiosi. Secondo la legge però, la condanna non doveva essere eseguita prima che il giudice chiedesse al condannato di pentirsi e, in caso di pentimento, il condannato avrebbe ricevuto una condanna massima di 4 anni di carcere. Per i non musulmani erano previsti 10 anni di carcere per lo stesso reato.
— FONTI
- (Fonti: news.kuwaittimes.net, 11/06/2012)
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