In riferimento alla decisione del Segretario Generale delle Nazioni Unite
In riferimento alla decisione del Segretario Generale delle Nazioni Unite
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In riferimento alla decisione del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, di non fornire assistenza ai tribunali contro Saddam, il Segretario di Nessuno tocchi Caino, Sergio D’Elia, ha dichiarato:
“Bene hanno fatto le Nazioni Unite a non accettare la richiesta irachena di assistenza giudiziaria nel processo a Saddam. Sarebbe bene che questa linea sia seguita anche dal governo italiano, dai governi membri dell’Unione Europea e da ogni altro governo di paese abolizionista impegnato in Iraq. La nostra parola d’ordine resta ‘nessuno tocchi Saddam’, il che vuol dire la sua incolumità non certo la sua impunità. Ma finchè la pena di morte sarà prevista dai codici o dai decreti iracheni, la cosa giusta è non collaborare in alcun modo alla tenuta di un processo che rischia di concludersi con una fucilazione.”
“Bene hanno fatto le Nazioni Unite a non accettare la richiesta irachena di assistenza giudiziaria nel processo a Saddam. Sarebbe bene che questa linea sia seguita anche dal governo italiano, dai governi membri dell’Unione Europea e da ogni altro governo di paese abolizionista impegnato in Iraq. La nostra parola d’ordine resta ‘nessuno tocchi Saddam’, il che vuol dire la sua incolumità non certo la sua impunità. Ma finchè la pena di morte sarà prevista dai codici o dai decreti iracheni, la cosa giusta è non collaborare in alcun modo alla tenuta di un processo che rischia di concludersi con una fucilazione.”
— FONTI
- (Fonti: NtC, 23/10/04;)
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