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MALAWI

In luglio, Enock Chibwana, Ombudsman e Commissario...

In luglio, Enock Chibwana, Ombudsman e Commissario per i Diritti Umani del Malawi, ha visitato la prigione di Zomba, dove ha trovato 41 persone detenute da molti anni in stato di quasi abbandono

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In luglio, Enock Chibwana, Ombudsman e Commissario per i Diritti Umani del Malawi, ha visitato la prigione di Zomba, dove ha trovato 41 persone detenute da molti anni in stato di quasi abbandono. Ha detto di aver trovato i prigionieri in condizioni terribili, e alcuni erano lì da molto tempo senza che ne fosse stato avvisato il Ministero della Giustizia. "Dobbiamo modificare la legge, e migliorare urgentemente le condizioni di vita dei condannati a morte". Il giudice Duncan Tambala, capo dell'Ispettorato per le Prigioni ha concordato: "È una tortura tenere i detenuti in quelle condizioni per molti anni. Da tempo l'Ispettorato sta chiedendo allo Stato di rivedere il sistema carcerario, che attualmente ha in carico 7.000 detenuti. Le violazioni ai diritti dei detenuti sono evidenti. La scarsità o mancanza di cibo e di assistenza sanitaria provoca grandi sofferenze, e a volte la morte. È giusto che la gente sappia che anche i condannati a morte hanno dei diritti". Un altro membro dell'Ispettorato per le Prigioni, il giudice S. Mbingwa, ha detto: "Molti prigionieri sono ridotti a scheletri o fantasmi, come in un campo di concentramento. Solo la prigione di Zomba ha un ospedale interno, che è sovraffollato. Non esistono mezzi di trasporto per trasferire i detenuti da un carcere all'altro". Un altro membro dell'Ispettorato, Padre Piergiorgio Gamba, ha detto: "La situazione dei detenuti è come una ferita aperta che non può guarire. Dobbiamo cambiare prigioni, non è possibile che siano come delle discariche. Ricordiamoci che lo scopo principale del carcere è la riabilitazione, e il detenuto deve essere reintegrato nella società come membro produttivo della società". In una delle sue relazioni l'Ispettorato per le Prigioni critica il Governo che non prende urgenti misure per attenuare le devastanti condizioni dei carceri. Il rapporto segnala che nel 1997, nella sola prigione di Zomba, si sono registrati 170 decessi di detenuti per denutrizione o mancanza di assistenza sanitaria. Una proposta per alleviare le condizioni di vita nelle carceri è venuta dal giudice Michael Mtegha, Presidente del Comitato Nazionale del Malawi per i Servizi della Comunità (MNCCS): le persone condannate per reati minori non dovrebbero andare in carcere ma essere avviate a forme di lavoro a beneficio della comunità.
FONTI
  • (fonti: Global Information Network, Panafrican News Agency)