In giugno, sono state bocciate proposte di legge per...
In giugno, sono state bocciate proposte di legge per abolire la pena di morte e di modificare le modalità di formazione delle giurie popolari
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In giugno, sono state bocciate proposte di legge per abolire la pena di morte e di modificare le modalità di formazione delle giurie popolari. I fautori della proposta di legge - la sezione New Jersey dell'American Civil Liberties Union, la New Jersey Association on Correction and the Coalition for Peace Action, e due parlamentari, Alfred Steele, (democratico, Passaic), e Wilfredo Caraballo, (democratico, Essex) - hanno detto che è solo l'inizio di una lunga serie di iniziative per portare argomenti morali e pragmatici all'interno del dibattito politico dello Stato. Wilfredo Caraballo ha aggiunto: "Il Governo non ha il diritto di uccidere, la pena di morte non è altro che un modo sciatto e codardo di combattere il crimine". Sono state bocciate proposte di legge riguardanti: l'aumento delle possibilità di appello dopo la condanna, l'estensione della pena di morte ad alcuni minorenni, e la modifica costituzionale che avrebbe portato la pena di morte automatica per gli uccisori di membri di forze dell'ordine.Accogliendo la raccomandazione del Governatore affinché venisse accelerato l'iter capitale, il Parlamento ha approvato una serie di provvedimenti per limitare gli appelli. Una delle leggi avrebbe fortemente limitato la possibilità delle Corti di regolarsi su sentenze emesse in precedenza in casi simili, consentendo alle Corti di consultare solo i precedenti conclusisi con condanna a morte e non con altre pene. La Corte Suprema del New Jersey ha bocciato quest'ultima legge. È stata approvata una legge che aumenta il numero di circostanze aggravanti, includendo alcuni casi di violenza domestica. La legge è in attesa di ratifica da parte del Governatore.Il 23 dicembre, il Governatore Christie Whitman ha emesso una serie di provvedimenti per riconoscere nuovi diritti ai parenti delle vittime. È stata anche riformulata la composizione dei testimoni alle esecuzioni: ora possono partecipare 4 parenti della vittima, 2 del condannato, 4 giornalisti, funzionari, medici, e religiosi. Un'altra legge permetterà ai parenti della vittima che scelgano di rivolgersi alla giuria popolare, di mostrar loro anche, se lo vogliono, una foto della vittima. La legge in vigore non era chiara su questo punto, e i giudici che guidano i processi avevano preso nel corso degli anni posizioni diverse. La normativa in vigore infatti consentiva le cosiddette "dichiarazioni d'impatto" in cui i familiari potevano raccontare le conseguenze della morte della vittima, ma mancava una precisa disposizione circa l'esibizione di reperti considerati di alto impatto emotivo. La nuova legge ammette l'esibizione di foto, ma delega alla Corte Suprema dello Stato la regolamentazione di limiti e modalità.
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