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In gennaio, 106 detenuti politici sono stati uccisi...

In gennaio, 106 detenuti politici sono stati uccisi nel corso di tre esecuzioni di massa nella prigione di Abu Ghurayb, nei pressi di Baghdad, secondo quanto afferma una denuncia del Partito Comunista Iracheno in un comunicato inviato per fax all'agenzia

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In gennaio, 106 detenuti politici sono stati uccisi nel corso di tre esecuzioni di massa nella prigione di Abu Ghurayb, nei pressi di Baghdad, secondo quanto afferma una denuncia del Partito Comunista Iracheno in un comunicato inviato per fax all'agenzia Reuters del Cairo il 19 aprile. Le vittime sono elencate per nome. La maggior parte degli uccisi provenivano dalla regione meridionale dell'Iraq, a maggioranza sciita, e si trovavano in prigione dalla sommossa del 1991 che fu stroncata dal governo sunnita del Presidente Saddam Hussein dopo la Guerra del Golfo. Il comunicato afferma che la terza serie di uccisioni ha avuto luogo il 26 gennaio, quando sono stati giustiziati 11 civili e 4 militari condannati tre mesi prima. Le sentenze sono state eseguite alla presenza di un membro autorevole della Guardia Speciale [una forza di élite che ha il compito di proteggere Saddam Hussein, la sua famiglia e i suoi più stretti alleati], il tenente generale Nayif Hatam al-Duri. Il corpo dei giustiziati non è stato restituito alle famiglie, ma sepolto di notte in una zona occidentale di Baghdad. Queste esecuzioni facevano parte di un processo di liquidazione dei prigionieri politici e sono venute dopo l'esecuzione nella prigione di Abu Ghurayb di 33 persone condannate per casi criminali. Due giorni dopo, i corpi sono stati sepolti in una fossa comune sotto la supervisione del colonnello di Polizia Diaa Mahmoud Didan el-Takriti, nella zona di Hasswa, a sud di Baghdad. Non è stato possibile trovare conferma a queste denunce.