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MACAO

In dicembre, Chan Wing-hung, un uomo d'affari di 45...

In dicembre, Chan Wing-hung, un uomo d'affari di 45 anni originario di Hong Kong, ha accettato di essere estradato in Cina

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In dicembre, Chan Wing-hung, un uomo d'affari di 45 anni originario di Hong Kong, ha accettato di essere estradato in Cina. L'uomo, arrestato appena giunto a Macao il 27 gennaio, si era inizialmente opposto all'estradizione temendo una condanna a morte in Cina, ma in seguito ha manifestato in una dichiarazione ufficiale la sua sfiducia nei giudici della Corte Suprema di Macao, e ha accettato l'estradizione dichiarando che in Cina avrà un processo più equo. Appena pochi giorni prima del passaggio di consegne dal Portogallo alla Cina, Chan Wing-hung è stato consegnato ad agenti cinesi dell'Interpol, che lo hanno condotto a Nanjing dove verrà processato per una truffa che ha fruttato l'equivalente di 30 milioni di dollari USA. La cosa ha suscitato polemiche da parte degli avvocati difensori, che denunciano una politicizzazione del caso, e ritengono non siano affidabili le garanzie fornite dalla Cina sul fatto che il loro assistito non sarà condannato a morte. L'avvocato Alberto Pablo ha segnalato le sentenze della Corte Costituzionale portoghese e della Corte Europea per i Diritti Umani secondo le quali la Cina potrebbe condannare Chan a morte. In casi simili, in precedenza, la Corte Costituzionale portoghese aveva bloccato i processi di estradizione in base al principio che non vada concessa l'estradizione verso paesi che applicano la pena di morte, né verso paesi che, come la Cina, non hanno trattati di estradizione.
FONTI
  • (fonti: Reuters, South China Morning Post)