Nessuno tocchi Caino
RUSSIA

Il vice presidente delle Duma Statale , coopresidente...

Il vice presidente delle Duma Statale , coopresidente della coalizione "Rodina" Dmitrij Rogozin, ha dichiarato la propria intenzione di "sostenere univocamente" l'iniziativa di "Edinaja Rossija" sul riesame delle leggi e degli articoli del Codice Penale

1 MIN DI LETTURA
Il vice presidente delle Duma Statale , coopresidente della coalizione "Rodina" Dmitrij Rogozin, ha dichiarato la propria intenzione di "sostenere univocamente" l'iniziativa di "Edinaja Rossija" sul riesame delle leggi e degli articoli del Codice Penale e del Codice di Procedura Penale, riguardanti la lotta al terrorismo, per un loro inasprimento. Commentando gli atti terroristici nella metropolitana di Mosca, egli ha inoltre annunciato, che interverr� per l'abrogazione della moratoria sulla pena di morte per coloro che hanno compiuto gravi crimini.
"Ritengo, che non esistano validi argomenti, ai quali la Federazione Russa dovrebbe attenersi, per ostacolare l'applicazione della pena di morte per gravi crimini" lo ha dichiarato in un'intervista al giornale "Novosti".
La pena di morte, secondo Rogozin, si deve applicare non a quelli che si fanno saltare in aria, ma a coloro che dirigono i kamikaze e creano una rete di organizzazioni terroristiche e le finanziano. La pena capitale,secondo lui, si deve applicare anche ai funzionari corrotti, che "consapevolmente chiudono gli occhi al passaggio dei terroristi nelle grandi citt�".
Dmitrij Rogozin si � pronunciato a favore di un aumento del numero dei crimini, per i quali � prevista , nel Codice Penale, la pena di morte; precisamente per il terrorismo e per la produzione e il traffico di droga. Il vice presidente � intervenuto per l'introduzione "a Mosca, in altre grandi citt� e se possibile in tutta la Russia" di uno stato di emergenza. Questo lo ha comunicato ITAR-TASS.
Rogozin ha proposto una serie di misure urgenti al fine di bloccare le fonti di finanziamento dei gruppi terroristici.
FONTI
  • (Fonti: www.rogozin.it, 02/02/04)