Il Terzo Comitato della 58^ Assemblea Generale nell'ambito...
Il Terzo Comitato della 58^ Assemblea Generale nell'ambito di una risoluzione sulla situazione dei diritti umani nella Repubblica Democratica del Congo approvata il 22 dicembre 2003 ha chiesto al paese con due paragrafi ad hoc di ristabilire una
2 MIN DI LETTURA
Il Terzo Comitato della 58^ Assemblea Generale nell'ambito di una risoluzione sulla situazione dei diritti umani nella Repubblica Democratica del Congo approvata il 22 dicembre 2003 ha chiesto al paese con due paragrafi ad hoc di ristabilire una moratoria delle esecuzioni e l'impegno ad abolire completamente la pena di morte.
Questi paragrafi, su cui era stato chiesto il voto separato, sono stati approvati con 23 voti di scarto: 73 a 50.
Nessuno tocchi Caino ha cos� commentato la decisione: "Sulla risoluzione i coltivatori di dubbi che hanno detto 'no' alla moratoria all'Onu perch� avrebbe spaccato in due l'Assemblea Generale rischiando alla fine di perdere, dovrebbero tenere a mente per il futuro il dibattito e il voto all'Assemblea Generale contro la pena di morte in Congo.
Un voto clamoroso se si considera che l'iniziativa era promossa dai soli paesi europei e che in sede Onu � ritenuta una "scorrettezza" trattare una questione controversa come la pena di morte, che riguarda decine di paesi membri, nel contesto di una risoluzione rivolta a uno solo di essi.
Che di questo voto abbia fatto le spese solo la RDC � un'ingiustizia perch� punta il dito su un unico paese, non a caso africano e il pi� debole tra gli africani, appena uscito da anni di massacri e teso a compiere passi importanti per costruire un nuovo futuro, anche attraverso la moratoria e l'abolizione della pena di morte.
Durante la missione di NtC in Congo di quest'estate il Presidente Kabila ha dato assicurazioni in questo senso.
La risoluzione sul Congo dimostra da un lato che l'Italia, l'Europa e varie ONG preferiscono la politica del rigore con i deboli, dall'altro che quella sulla moratoria universale sarebbe una battaglia vinta in partenza. Deve essere chiaro che se si � persa l'occasione di vincerla nel 2003 non � stato per mancanza di voti all'Onu, ma perch� l'Europa non l'ha voluta combattere".
Questi paragrafi, su cui era stato chiesto il voto separato, sono stati approvati con 23 voti di scarto: 73 a 50.
Nessuno tocchi Caino ha cos� commentato la decisione: "Sulla risoluzione i coltivatori di dubbi che hanno detto 'no' alla moratoria all'Onu perch� avrebbe spaccato in due l'Assemblea Generale rischiando alla fine di perdere, dovrebbero tenere a mente per il futuro il dibattito e il voto all'Assemblea Generale contro la pena di morte in Congo.
Un voto clamoroso se si considera che l'iniziativa era promossa dai soli paesi europei e che in sede Onu � ritenuta una "scorrettezza" trattare una questione controversa come la pena di morte, che riguarda decine di paesi membri, nel contesto di una risoluzione rivolta a uno solo di essi.
Che di questo voto abbia fatto le spese solo la RDC � un'ingiustizia perch� punta il dito su un unico paese, non a caso africano e il pi� debole tra gli africani, appena uscito da anni di massacri e teso a compiere passi importanti per costruire un nuovo futuro, anche attraverso la moratoria e l'abolizione della pena di morte.
Durante la missione di NtC in Congo di quest'estate il Presidente Kabila ha dato assicurazioni in questo senso.
La risoluzione sul Congo dimostra da un lato che l'Italia, l'Europa e varie ONG preferiscono la politica del rigore con i deboli, dall'altro che quella sulla moratoria universale sarebbe una battaglia vinta in partenza. Deve essere chiaro che se si � persa l'occasione di vincerla nel 2003 non � stato per mancanza di voti all'Onu, ma perch� l'Europa non l'ha voluta combattere".
— FONTI
- (Fonti: www.un.org, 22/12/03)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE29 GIUGNO 2026
USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

PENA DI MORTE27 GIUGNO 2026
LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
