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SUDAFRICA

Il Sudafrica è uno stato abolizionista dal giugno del...

Il Sudafrica è uno stato abolizionista dal giugno del 1995, quando la pena di morte è stata dichiarata contraria ai principi della nuova costituzione, scritta dopo l'ascesa al potere dell'African National Congress (ANC) con le elezioni del 1994, le prime

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Il Sudafrica è uno stato abolizionista dal giugno del 1995, quando la pena di morte è stata dichiarata contraria ai principi della nuova costituzione, scritta dopo l'ascesa al potere dell'African National Congress (ANC) con le elezioni del 1994, le prime a suffragio inter-razziale. Questa dichiarazione di incostituzionalità faceva seguito ad una moratoria che era iniziata nel 1990. Durante il governo della minoranza bianca, il Partito Nazionale, predecessore in tempo di apartheid del Nuovo Partito Nazionale (NNP), ha giustiziato una media di circa 100 persone all'anno negli anni '80, con un picco di 187 nel 1987, quando 21 persone furono impiccate in una sola settimana nella tristemente famosa prigione centrale di Pretoria. Durante quattro decenni di discriminazione razziale istituzionalizzata, il Sudafrica era divenuto uno dei paesi che maggiormente ricorreva alle esecuzioni nel mondo fino alla cancellazione della pena di morte obbligatoria e la sua abolizione formale da parte del Parlamento nel 1997. In base alla decisione della Corte Costituzionale, che ha dichiarato incostituzionale la pena capitale, è stato necessario dar vita a una legge per convertire le sentenze di coloro che ai tempi erano stati condannati a morte. Il Criminal Law Amendment Act (Legge di Emendamento del Codice penale) del 1997 è stato votato dal Parlamento ed è entrato in vigore il 13 novembre 1998. La legge prevede le seguenti misure: a) I casi di coloro condannati a morte che hanno esaurito tutte le procedure legali che riguardano l'appello di revisione devono essere rimandati alla corte che ha comminato la sentenza. b) Il caso deve essere esaminato dal giudice che ha emesso la sentenza o, se questi non è disponibile, il Presidente di quella corte deve designarne un altro, sempre di quella corte, per esaminare il caso. c) La corte deve prendere in esame una memoria scritta per conto dei condannati e dell'accusa. d) Tuttavia, se necessario, la corte può ascoltare dichiarazioni orali rilasciate sulle memorie scritte. e) Quindi, la corte deve informare il Presidente su una data sentenza e, se applicabile, sulla data a cui la sentenza deve essere retrodatata. f) Il Presidente deve allora mettere da parte la sentenza di morte e sostituirla con una pena indicata dalla corte.