Il Sudafrica è obbligato a proteggere i 70 sospetti...
Il Sudafrica è obbligato a proteggere i 70 sospetti mercenari detenuti nello Zimbabwe con l'accusa di aver complottato un colpo di stato in Guinea Equatoriale, hanno detto esperti legali, affermando che Harare dovrebbe consegnare gli uomini a Pretoria se
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Il Sudafrica è obbligato a proteggere i 70 sospetti mercenari detenuti nello Zimbabwe con l'accusa di aver complottato un colpo di stato in Guinea Equatoriale, hanno detto esperti legali, affermando che Harare dovrebbe consegnare gli uomini a Pretoria se gli dovesse essere chiesto di farlo. David Unterhalter, un avvocato della Società per l'Abolizione della Pena di Morte, che guida un movimento per un intervento del Sudafrica in questo caso, ha detto che il governo è obbligato dalla propria Costituzione a proteggere i propri cittadini.
"Secondo la Costituzione, il governo non può prender parte a pene crudeli, inumane e degradanti. La pena di morte non è ammessa in nessuna circostanza dalla nostra Costituzione", ha detto Unterhalter.
I 70 uomini, che provengono dal Sudafrica, dalla Namibia e dall'Angola, ma che viaggiavano tutti con passaporto sudafricano, sono stati arrestati all'aeroporto di Harare il 7 marzo. Il gruppo è accusato di aver progettato un colpo di stato contro il Presidente Teodoro Obiang Nguema, da molti anni a capo dello stato petrolifero dell'Africa centrale.
Il Ministro della Difesa sudafricano, Mosiuoa Lekota, ha confermato che "alcune informazioni fornite dai servizi segreti" sono state scambiate tra il Sudafrica e lo Zimbabwe prima che gli uomini lasciassero il Sudafrica in aereo diretti ad Harare.
"Se si decide di trasmettere informazioni con le quali dei cittadini possono rischiare di venire condannati a morte, non si possono evitare gli obblighi costituzionali che questo atto comporta", ha detto Unterhalter.
Francois Joubert, che agisce in difesa dei 70 uomini, ha in precedenza chiesto al tribunale di chiedere al Sudafrica di "intraprendere tutte le azioni ragionevoli e necessarie" affinché i sospetti vengano estradati in Sudafrica e lì processati. Si sta inoltre chiedendo al governo sudafricano di assicurare che i detenuti nello Zimbabwe non vengano estradati in Guinea Equatoriale.
"Secondo la Costituzione, il governo non può prender parte a pene crudeli, inumane e degradanti. La pena di morte non è ammessa in nessuna circostanza dalla nostra Costituzione", ha detto Unterhalter.
I 70 uomini, che provengono dal Sudafrica, dalla Namibia e dall'Angola, ma che viaggiavano tutti con passaporto sudafricano, sono stati arrestati all'aeroporto di Harare il 7 marzo. Il gruppo è accusato di aver progettato un colpo di stato contro il Presidente Teodoro Obiang Nguema, da molti anni a capo dello stato petrolifero dell'Africa centrale.
Il Ministro della Difesa sudafricano, Mosiuoa Lekota, ha confermato che "alcune informazioni fornite dai servizi segreti" sono state scambiate tra il Sudafrica e lo Zimbabwe prima che gli uomini lasciassero il Sudafrica in aereo diretti ad Harare.
"Se si decide di trasmettere informazioni con le quali dei cittadini possono rischiare di venire condannati a morte, non si possono evitare gli obblighi costituzionali che questo atto comporta", ha detto Unterhalter.
Francois Joubert, che agisce in difesa dei 70 uomini, ha in precedenza chiesto al tribunale di chiedere al Sudafrica di "intraprendere tutte le azioni ragionevoli e necessarie" affinché i sospetti vengano estradati in Sudafrica e lì processati. Si sta inoltre chiedendo al governo sudafricano di assicurare che i detenuti nello Zimbabwe non vengano estradati in Guinea Equatoriale.
— FONTI
- (Fonti: Agence France Presse, 25/05/2004)
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