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New York

il Senato, a maggioranza repubblicana...

il Senato, a maggioranza repubblicana...

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il Senato, a maggioranza repubblicana, ha approvato il disegno di legge S.4632 che apportava dei cambiamenti alla legge capitale dello stato, portandola in linea con quanto richiesto dalla sentenza della corte d’appello del 24 giugno 2004 (vedi). Il voto odierno però rimarrà privo di conseguenze pratiche, perché domani termina la sessione legislativa di quest’anno, e la Camera, a maggioranza democratica, non ha intenzione di prendere in esame la legge. La sentenza del 2004, emessa nel caso di Stephen LaValle, ha dichiarato incostituzionale una parte della legge capitale dello stato di New York, di fatto bloccando da allora non solo tutte le eventuali esecuzioni, ma anche i processi ancora in corso. La legge infatti prevedeva che il giudice spiegasse alla giuria popolare la possibilità di scegliere tra ergastolo senza condizionale e pena di morte, e spiegasse anche che nel caso i giurati non avessero raggiunto l’unanimità per l’una o l’altra condanna, compito del giudice sarebbe stato emettere una sentenza all’ergastolo, condanna che prevede la possibilità di libertà condizionale dopo aver scontato 20 anni. La corte d’appello aveva ritenuto che informare esplicitamente i giurati che in caso di stallo il condannato potrebbe un giorno essere scarcerato avrebbe potuto indurre i giurati popolari a votare a favore della condanna a morte anche quando in realtà preferirebbero l’ergastolo senza condizionale. Nel caso di LaValle la corte aveva quindi disposto che la fase di sentenza (non quella che riguardava il verdetto di colpevolezza, che non era in discussione) venisse ripetuta, aggiungendo però l’opzione dell’ergastolo senza condizionale. Aveva inoltre disposto che la legge venisse emendata. Da tre anni però i democratici non pongono la nuova legge tra le urgenze, lasciando di fatto in vigore una moratoria de facto.
Con la decisione odierna la situazione non cambia, e tutto viene rinviato alla sessione legislativa del prossimo anno. La legge approvata dal Senato prevede che per l’omicidio di primo grado siano possibili sia la condanna a morte, che quella all’ergastolo senza condizionale, sia quella all’ergastolo “normale”. In caso di stallo della giuria popolare, la condanna prevista è quella dell’ergastolo senza condizionale.
FONTI
  • (Fonti: North County Gazette, Associated Press, Empire State News.net, 20/06/2007)