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Il Regno Unito ha chiesto allo Zimbabwe assicurazioni che non giustizierà il leader dell'opposizione Morgan Tsvangirai, in cambio dell'assistenza di Londra nel suo processo per tradimento
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Il Regno Unito ha chiesto allo Zimbabwe assicurazioni che non giustizierà il leader dell'opposizione Morgan Tsvangirai, in cambio dell'assistenza di Londra nel suo processo per tradimento.
Tsvangirai, leader del Movimento per il Cambiamento Democratico (MDC), è difeso dall'avvocato George Bizos, membro del Direttivo di Nessuno tocchi Caino. L'imputato nega di aver cospirato per uccidere Mugabe e di aver organizzato il colpo di stato prima delle elezioni presidenziali del 2002.
Mugabe aveva vinto quelle elezioni, tra le accuse di brogli elettorali da parte dell'opposizione e di diversi paesi occidentali.
Il governo dello Zimbabwe ha chiesto aiuto alla Gran Bretagna per rintracciare un potenziale testimone che risiede nel Regno Unito.
La causa contro Tsvangirai, che rischia l'impiccagione se giudicato colpevole, si basa principalmente su una videocassetta di un suo incontro con il consulente politico Ari Ben-Menashe, in cui, secondo i procuratori, si sarebbe discusso dell' "eliminazione" di Mugabe.
Il Procuratore Generale Bharat Patel ha detto che lo stato non è riuscito a localizzare un altro potenziale testimone, Rupert Johnson.
Johnson, un commerciante di cereali originario dello Zimbabwe ma residente in Gran Bretagna, aveva presentato Tsvangirai a Ben-Menashe.
Patel ha detto che il suo dipartimento ha scritto alle autorità britanniche chiedendo aiuto per portare Johnson in Zimbabwe, assicurando che non verrebbe incriminato per tradimento, né incarcerato.
"Le autorità britanniche hanno risposto che non possono aiutare lo Zimbabwe ad ottenere la testimonianza di Johnson, trattandosi di un processo in cui potrebbe essere emessa una condanna a morte," ha detto Patel.
"Vogliono la certezza che non sarà emessa una condanna a morte? ma noi abbiano risposto che questo dipende dalla corte."
Tsvangirai, leader del Movimento per il Cambiamento Democratico (MDC), è difeso dall'avvocato George Bizos, membro del Direttivo di Nessuno tocchi Caino. L'imputato nega di aver cospirato per uccidere Mugabe e di aver organizzato il colpo di stato prima delle elezioni presidenziali del 2002.
Mugabe aveva vinto quelle elezioni, tra le accuse di brogli elettorali da parte dell'opposizione e di diversi paesi occidentali.
Il governo dello Zimbabwe ha chiesto aiuto alla Gran Bretagna per rintracciare un potenziale testimone che risiede nel Regno Unito.
La causa contro Tsvangirai, che rischia l'impiccagione se giudicato colpevole, si basa principalmente su una videocassetta di un suo incontro con il consulente politico Ari Ben-Menashe, in cui, secondo i procuratori, si sarebbe discusso dell' "eliminazione" di Mugabe.
Il Procuratore Generale Bharat Patel ha detto che lo stato non è riuscito a localizzare un altro potenziale testimone, Rupert Johnson.
Johnson, un commerciante di cereali originario dello Zimbabwe ma residente in Gran Bretagna, aveva presentato Tsvangirai a Ben-Menashe.
Patel ha detto che il suo dipartimento ha scritto alle autorità britanniche chiedendo aiuto per portare Johnson in Zimbabwe, assicurando che non verrebbe incriminato per tradimento, né incarcerato.
"Le autorità britanniche hanno risposto che non possono aiutare lo Zimbabwe ad ottenere la testimonianza di Johnson, trattandosi di un processo in cui potrebbe essere emessa una condanna a morte," ha detto Patel.
"Vogliono la certezza che non sarà emessa una condanna a morte? ma noi abbiano risposto che questo dipende dalla corte."
— FONTI
- (Fonti: Reuters News, 16/02/2004)
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