Il Procuratore Generale dell'Uganda ha replicato alla...
Il Procuratore Generale dell'Uganda ha replicato alla petizione costituzionale contro la pena di morte, dicendo che il diritto alla vita dei presentatori non è assoluto
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Il Procuratore Generale dell'Uganda ha replicato alla petizione costituzionale contro la pena di morte, dicendo che il diritto alla vita dei presentatori non � assoluto. Egli ha detto che il diritto alla vita non � compromesso nei casi di una condanna a morte emessa da un tribunale di giurisdizione competente rispetto a un reato penale secondo quanto previsto dalla legge. "Questa deroga � autorizzata dalla Costituzione", si legge nel documento del Procuratore Generale. In totale 417 detenuti nel braccio della morte hanno inviato una petizione alla corte costituzionale chiedendo l'abolizione della pena di morte, sostenendo che � anticostituzionale. Tramite gli avvocati Katende Sempebwa & Company, i detenuti hanno detto che, dal punto di vista costituzionale, il diritto alla vita � assoluto. La petizione si basa sugli articoli 24 e 44, che proibiscono "qualunque forma di tortura, trattamento e pena crudele, inumana o degradante".
— FONTI
- (Fonti: New Vision via All Africa, 30/09/2003)
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