Il processo a un tredicenne accusato dell'omicidio...
Il processo a un tredicenne accusato dell'omicidio della figlia di 11 anni del suo insegnante è cominciato con la decisione presa dall'Alta Corte di permettere la presenza a solo di chi è direttamente coinvolto nel caso
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Il processo a un tredicenne accusato dell'omicidio della figlia di 11 anni del suo insegnante è cominciato con la decisione presa dall'Alta Corte di permettere la presenza a solo di chi è direttamente coinvolto nel caso. Il ragazzo, che sedeva al banco degli imputati indossando una maglietta gialla e dei pantaloncini marroni, è stato accusato il 7 giugno nell'Aula dei Magistrati di aver ucciso la bambina colpendola con un oggetto appuntito nell'abitazione di lei tra le 15.30 e le 16.30 del 30 maggio. Il giudice Datuk Ahmad Maarop ha stabilito che solo i membri della corte, gli avvocati, i famigliari del ragazzo e della vittima e accreditati membri della stampa possono rimanere in aula a seguire il processo. Subito dopo che è stata presa questa decisione, un gruppo di persone è uscito dall'aula, tra cui dei ragazzi e delle ragazze che erano seduti tra il pubblico dalle 9 del mattino. Il giudice Ahmad ha preso questa decisione alla luce di quanto previsto dalla Legge sull'Infanzia del 2001 che stabilisce che i processo non devono essere aperti al pubblico, ma egli ha anche tenuto in considerazione il fatto che il ragazzo è sotto processo per l'articolo 302 del codice penale, che prevede la condanna a morte. Egli inoltre ha vietato alla stampa di pubblicare qualunque tipo di informazione, incluso il nome del ragazzo, l'indirizzo, la scuola, particolari riguardanti la vittima e fotografie che possono portare alla loro identificazione. Karpal Singh ha preso questa decisione sulla base del fatto che il processo può cominciare solo se fondato su basi giuste, affinché la procedura della corte si svolga secondo quanto stabilito dalla Legge sull'Infanzia e da alcune variazioni del Codice di Procedura Penale. Egli ha detto che secondo quanto previsto dalla Legge sull'Infanzia, la condanna a morte non può essere emessa contro un bambino e di conseguenza non è di competenza della corte condurre il processo.
— FONTI
- (Fonti: BERNAMA DAILY MALAYSIAN NEWS 07/10/2002)
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