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CUBA

Il primo marzo, si è aperto all'Avana il processo contro...

Il primo marzo, si è aperto all'Avana il processo contro Vladimiro Roca, figlio di uno dei fondatori del Partito Comunista, l'economista Marta Beatriz Roque, l'avvocato Renè Gomez Manzano e l'ex professore Felix Bonne, in carcere da diciannove mesi per

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Il primo marzo, si è aperto all'Avana il processo contro Vladimiro Roca, figlio di uno dei fondatori del Partito Comunista, l'economista Marta Beatriz Roque, l'avvocato Renè Gomez Manzano e l'ex professore Felix Bonne, in carcere da diciannove mesi per "sedizione e attentato alla sicurezza dello Stato". Il delitto di cui sono accusati i quattro, che sono dissidenti moderati, contrari all'embargo americano e all'uso della violenza, è di aver convocato una conferenza stampa e diffuso un documento politico dal titolo "La patria è di tutti", nel quale condannano l'autoritarismo del regime, invitano al boicottaggio delle elezioni a partito unico e chiedono alle aziende straniere di sospendere gli investimenti a Cuba. Per impedirne la partecipazione al processo, un centinaio di oppositori sono stati fermati o tenuti chiusi nelle case con agenti appostati sulla porta. Anche a rappresentati di diverse ambasciate occidentali è stato impedito di seguire il processo, trasferito all'ultimo minuto in un tribunale periferico che è stato circondato da un imponente schieramento do forze dell'ordine. Per la liberazione dei quattro si sono pronunciati il Pontefice in occasione della sua visita a Cuba nel 1998, l'Unione Europea, il Governo canadese e quello spagnolo. Il 15 marzo, il Tribunale Provinciale dell'Avana ha condannato Vladimiro Roca a 5 anni di carcere, Renè Gomez Manzano e Felix Bonne a 4 anni, Marta Beatriz Roque a 3 anni e mezzo.