Il presidente iracheno Saddam Hussein ha ordinato il...
Il presidente iracheno Saddam Hussein ha ordinato il rilascio di alcuni prigionieri per rimarcare il quattordicesimo anniversario della fine della guerra tra Iran ed Iraq
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Il presidente iracheno Saddam Hussein ha ordinato il rilascio di alcuni prigionieri per rimarcare il quattordicesimo anniversario della fine della guerra tra Iran ed Iraq.
Ma il decreto emanato dal Consiglio del Comando Rivoluzionario e firmato da Saddam è sembrato escludere i prigionieri politici.
Non sono stati disponibili dati sul numero dei prigionieri che dovrebbero essere liberati.
Il decreto, diffuso dai mezzi di comunicazione statali, ordina il rilascio di prigionieri che hanno scontato almeno un anno di una condanna fino a cinque anni di carcere, due anni di una condanna fino a dieci anni, o cinque anni di una condanna a più di dieci anni.
I prigionieri nel braccio della morte vedranno le loro condanne commutate in ergastolo, salvo che siano stati condannati per reati di droga, omicidio durante rapina, o con accuse di spionaggio. Le autorità irachene definiscono "spie" tutti coloro che sono stati arrestati per aver attaccato obiettivi del governo o perché appartenenti ai vari gruppi di opposizione fuori legge.
L'Iran ha accettato un cessate-il-fuoco delle Nazioni Unite l'8 agosto 1988, dopo una guerra di otto anni con l'Iraq che è costata circa un milione di vite. L'Iraq celebra il cessate-il-fuoco come un "grande giorno di vittoria" contro l'Iran.
Ma il decreto emanato dal Consiglio del Comando Rivoluzionario e firmato da Saddam è sembrato escludere i prigionieri politici.
Non sono stati disponibili dati sul numero dei prigionieri che dovrebbero essere liberati.
Il decreto, diffuso dai mezzi di comunicazione statali, ordina il rilascio di prigionieri che hanno scontato almeno un anno di una condanna fino a cinque anni di carcere, due anni di una condanna fino a dieci anni, o cinque anni di una condanna a più di dieci anni.
I prigionieri nel braccio della morte vedranno le loro condanne commutate in ergastolo, salvo che siano stati condannati per reati di droga, omicidio durante rapina, o con accuse di spionaggio. Le autorità irachene definiscono "spie" tutti coloro che sono stati arrestati per aver attaccato obiettivi del governo o perché appartenenti ai vari gruppi di opposizione fuori legge.
L'Iran ha accettato un cessate-il-fuoco delle Nazioni Unite l'8 agosto 1988, dopo una guerra di otto anni con l'Iraq che è costata circa un milione di vite. L'Iraq celebra il cessate-il-fuoco come un "grande giorno di vittoria" contro l'Iran.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 06/08/2002)
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