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Il Presidente indiano Abdul Kalam ha respinto la domanda di grazia del condannato a morte Dhananjoy Chatterjee, aprendo così la strada alla sua esecuzione

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Il Presidente indiano Abdul Kalam ha respinto la domanda di grazia del condannato a morte Dhananjoy Chatterjee, aprendo così la strada alla sua esecuzione. La data dell'impiccagione tuttavia non è stata ancora chiarita.
L'esecuzione era stata sospesa il mese scorso, dopo la presentazione al Presidente della domanda di grazia.
Chatterjee, ex guardiano e operatore di ascensore in un condominio di Calcutta, è stato condannato a morte per l'omicidio e lo stupro di una ragazza di 16 anni, avvenuti nel 1990. La ragazza stava rientrando a casa dalla scuola.
L'impiccagione sarà effettuata da Nata Mallick, 83 anni, che ha detto ai giornalisti di voler portare con sé il nipote 20enne, che gli succederà come boia di Calcutta.
Il padre del condannato, Bangshidhar Chatterjee di 76 anni, e la madre Purnima Chatterjee di 70, hanno minacciato di suicidarsi se loro figlio verrà giustiziato. Hanno chiesto che l'impiccagione avvenga dopo la loro morte.
FONTI
  • (Fonti: Agence France Presse, 04/08/2004)