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Il Perù ha abolito la pena di morte nel 1979, anno...

Il Perù ha abolito la pena di morte nel 1979, anno in cui è avvenuta l'ultima esecuzione

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Il Perù ha abolito la pena di morte nel 1979, anno in cui è avvenuta l’ultima esecuzione. La pena di morte è ancora prevista nel codice militare per il reato di tradimento in tempo di guerra.
Nel 1993 il Parlamento ha approvato una nuova Costituzione che prevede la pena di morte per il reato di “terrorismo”. L’articolo 140 infatti stabilisce: "La pena di morte può essere imposta solo per i crimini di tradimento dello Stato in tempo di guerra e per il reato di terrorismo, in conformità con le leggi e i trattati di cui il Perù è parte."
Questo viola la Convenzione Americana sui Diritti Umani, alla quale il Perù aveva aderito, che all’articolo 4.2 vieta la reintroduzione della pena di morte.
La Corte Inter-Americana dei Diritti Umani, con un parere consultivo emesso il 9 dicembre 1994, ha affermato che “la promulgazione di una legge in manifesto conflitto con gli obblighi assunti da uno stato con la ratifica o l’adesione alla Convenzione [Americana sui Diritti Umani] è una violazione di quel trattato.”
A gennaio 2007, il Parlamento ha respinto la proposta di legge del presidente Alan García che prevedeva la pena di morte per gravi atti di terrorismo.

Nazioni Unite
Il 16 dicembre 2020, il Peù ha nuovamente votato in favore della risoluzione per una moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.