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MALESIA

Il Ministro per lo Sviluppo delle Donne e della Famiglia,...

Il Ministro per lo Sviluppo delle Donne e della Famiglia, Datuk Seri Shahrizat Abdul Jalil, appoggia l'azione tesa all'introduzione della pena di morte per chi stupra i bambini, affermando che il pubblico vorrebbe una condanna più dura ma il Consiglio

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Il Ministro per lo Sviluppo delle Donne e della Famiglia, Datuk Seri Shahrizat Abdul Jalil, appoggia l'azione tesa all'introduzione della pena di morte per chi stupra i bambini, affermando che il pubblico vorrebbe una condanna pi� dura ma il Consiglio degli Avvocati e i gruppi femminili mantengono la loro presa di posizione contro la pena di morte.
In un comunicato stampa congiunto stilato dall'Organizzazione in Difesa delle Donne e firmato da 29 organizzazioni non governative, tra cui Sisters In Islam, Protect and Save the Children Association di Selangor e Kuala Lumpur, Association of Registered Child Care Providers Malaysia, Malaysia Association of Kindergartens, Selangor and Federal Territory Association for Retarded Children e altre, si chiede al governo di riconsiderare la proposta e di concentrarsi sull'assicurare una effettiva persecuzione che sfoci nella condanna dei colpevoli.
"L'imposizione della condanna a morte non risolve il problema dell'alto numero degli stupri e degli incesti e in realt� � probabile che concorra al disagio dei sopravvissuti in termini di rapporto e recupero del trauma", si legge.
il presidente del Consiglio degli Avvocati, Mah Weng Kwai, ha detto che la sua posizione contraria alla pena di morte non � cambiata. "Noi (il Consiglio degli Avvocati) non appoggiamo la mossa di imporre la pena di morte per il reato di stupro, ma appoggeremo altri tipi di condanne pi� pesanti".
Il Ministro nel Dipartimento del Primo Ministro Datuk Seri dr. Rais Yatim ha detto che ci si aspetta che il governo accolga una proposta che chiede la pena di morte per gli stupratori di bambini. Egli ha detto che il ministero ha ricevuto reazioni di ritorno da molti settori, tra cui il Ministero per l'Unit� Nazionale e lo Sviluppo Sociale e il Ministero per lo Sviluppo delle Donne e della Famiglia, che chiedono la pena di morte per chi si � reso colpevole di questi crimini.
Il direttore amministrativo e programmatico della All Women's Action Society, Manohary Subramaniam, ha detto che i rapporti sugli stupri compiuti su bambini diminuirebbero drasticamente se fosse prevista la pena di morte, ma che l'effettivo numero dei casi potrebbe non diminuire.
Manohary, tuttavia, ha detto che prima di accogliere la pena di morte per gli stupratori di bambini il governo dovrebbe tenere in considerazione anche l'effetto psicologico sui bambini.
"Il bambino potrebbe essere costretto a vivere con il fatto che ha mandato a morire qualcuno.
"La morte non risolve il problema. Un momento di violenza o di perdita del controllo dei sensi di qualcuno non giustifica una condanna a morte".
Manohary ha detto che il problema deve essere affrontato in una prospettiva pi� ampia e che si deve considerare la causa che sta alla base.
FONTI
  • (Fonti: NEW STRAITS TIMES 16/11/2002)