Il Messico si è rivolto nuovamente alla Corte Internazionale di Giustizia de l’Aja perché venga assicurata la sospensione di tutte le esecuzioni di cittadini messicani condannati a morte negli Stati Uniti.
Il Messico si è rivolto nuovamente alla Corte Internazionale di Giustizia de l’Aja perché venga assicurata la sospensione di tutte le esecuzioni di cittadini messicani condannati a morte negli Stati Uniti.
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Il Messico si è rivolto nuovamente alla Corte Internazionale di Giustizia de l’Aja (anche detto Tribunale Internazionale) perché venga assicurata la sospensione di tutte le esecuzioni di cittadini messicani condannati a morte negli Stati Uniti. Una prima decisione in questo senso era stata presa dal Tribunale Internazionale il 31 marzo 2004 (vedi), ma recentemente sia alcune corti del Texas, che la Corte Suprema degli Stati Uniti hanno deciso che la Convenzione di Vienna sulle relazioni Consolari firmata dagli Stati Uniti nel 1963 non deve essere considerata vincolante per i singoli stati in quelle parti in cui la Convenzione contrasta con le preesistenti leggi. La Convenzione di Vienna richiede che ogni cittadino straniero venga messo in condizioni di avvertire il proprio consolato per riceverne assistenza legale nella propria lingua. (vedi anche 25 e 31 marzo, e 3 maggio 2008).
— FONTI
- (fonti: Associated Press, 05/06/2008)
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