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UGANDA

Il leader dell'organizzazione mussulmana Tabliq, Sheikh...

Il leader dell'organizzazione mussulmana Tabliq, Sheikh Sulaiman Kakeeto, ha affermato recentemente di essere contrario all'appello dei condannati a morte dell'Uganda affinché venga abolita la pena capitale, ha scritto il quotidiano New Vision

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Il leader dell'organizzazione mussulmana Tabliq, Sheikh Sulaiman Kakeeto, ha affermato recentemente di essere contrario all'appello dei condannati a morte dell'Uganda affinch� venga abolita la pena capitale, ha scritto il quotidiano New Vision.
"Non posso sostenere quelle persone (i detenuti). Sostengo la pena di morte. Chi uccide un'altra persona deve essere ucciso", ha detto Kakeeto, citando gli insegnamenti del Corano.
Recentemente 398 detenuti nei bracci della morte ugandesi avevano firmato una petizione costituzionale contro la pena capitale, dicendo che essa � disumana, degradante ed incostituzionale.
Kakeeto ha detto che l'Islam ha una legge che consente la pena di morte per chi commette un omicidio, stregoneria ed adulterio.
"Finch� ci sono prove sufficienti per dimostrare che qualcuno ha commesso un crimine punibile con la morte, allora dovrebbe essere ucciso", ha detto.
"Le leggi secolari hanno cos� tante contraddizioni perch� sono mutevoli. Ma le leggi di Allah non possono essere contraddette. Chi si allontana dalla parola di Allah cadr� in disgrazia", ha detto Kakeeto.
Ha affermato inoltre che secondo il Corano, Dio ha detto che la gente vivr� in pace ed armonia solo seguendo la legge dell'"occhio per occhio".
FONTI
  • (Fonti: All Africa, 14/07/2003)