il leader del gruppo militante chiamato
il leader del gruppo militante chiamato "Al-Mau'nah" è stato impiccato nel carcere dello stato centrale malesiano di Selangor.
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il leader del gruppo militante chiamato "Al-Mau'nah" è stato impiccato nel carcere dello stato centrale malesiano di Selangor.
Mohamed Amin Mohamed Razali, condotto al patibolo nelle prime ore del mattino, è il primo uomo ad essere impiccato per guerra contro il re.
L’uomo capeggiava una banda di 29 uomini in una missione finalizzata a rovesciare il governo. Il culto ha attirato l’attenzione nazionale dopo aver trafugato delle riserve di armi, munizione ed altre attrezzature militari da due campi militari a Perak a luglio 2000.
Vestiti in uniformi da alti ufficiali, gli uomini avrebbero ingannato le guardie e perpetrato il furto.
Mohamed Amin ha anche mandato alcuni suoi sottoposti a bombardare delle fabbriche di birra vicino Kuala Lampur e al tempio Indù nelle Cave di Batu.
La banda avrebbe inoltre preso quattro ostaggi, tre membri della sicurezza e un civile, che girovagavano nel loro campo.
A giugno 2003, la Corte Federale malese ha respinto l’appello di Mohamed Amin confermando la condanna a morte. Due tra i suoi più stretti collaboratori, Zahit Muslim e Jamaluddin Darus, sono anche stati condannati a morte. Altri 16 hanno ricevuto l’ergastolo.
Mohamed Amin Mohamed Razali, condotto al patibolo nelle prime ore del mattino, è il primo uomo ad essere impiccato per guerra contro il re.
L’uomo capeggiava una banda di 29 uomini in una missione finalizzata a rovesciare il governo. Il culto ha attirato l’attenzione nazionale dopo aver trafugato delle riserve di armi, munizione ed altre attrezzature militari da due campi militari a Perak a luglio 2000.
Vestiti in uniformi da alti ufficiali, gli uomini avrebbero ingannato le guardie e perpetrato il furto.
Mohamed Amin ha anche mandato alcuni suoi sottoposti a bombardare delle fabbriche di birra vicino Kuala Lampur e al tempio Indù nelle Cave di Batu.
La banda avrebbe inoltre preso quattro ostaggi, tre membri della sicurezza e un civile, che girovagavano nel loro campo.
A giugno 2003, la Corte Federale malese ha respinto l’appello di Mohamed Amin confermando la condanna a morte. Due tra i suoi più stretti collaboratori, Zahit Muslim e Jamaluddin Darus, sono anche stati condannati a morte. Altri 16 hanno ricevuto l’ergastolo.
— FONTI
- (Fonti: Xinhua, 05/08/2006)
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