il Kuwait ha chiesto la condanna a morte per Saddam Hussein
il Kuwait ha chiesto la condanna a morte per Saddam Hussein
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il Kuwait ha chiesto la condanna a morte per Saddam Hussein, per i crimini commessi dall’ex dittatore iracheno contro l’Emirato, ha detto il ministro della giustizia Ahmad Baqer.
“Abbiamo chiesto la sua condanna capitale, per un gran numero di crimini”, commessi nel corso dell’invasione del Kuwait da parte delle forze irachene (1990-1991), ha detto il Ministro ai giornalisti.
“Le nostre accuse sono pronte. Contengono prove e testimonianze oculari contro più di 200 imputati ... Stiamo cercando la collaborazione giudiziaria delle autorità irachene”, ha detto Baqer.
I documenti accusatori sono già stati consegnati al ministero degli esteri kuwaitiano, che li inoltrerà alle autorità irachene attraverso i canali diplomatici.
Hamed al-Othman, procuratore generale del Kuwait, ha detto lo scorso maggio che le imputazioni riguardano Saddam Hussein, otto suoi stretti collaboratori e 293 alti ufficiali del passato regime.
Le accuse sono relative a crimini contro l’umanità, crimini di guerra e uso delle forze armate per invadere l’Emirato.
Le forze irachene avrebbero rapito 605 persone, rifiutandosi di fornire informazioni sulla loro sorte. Dopo la caduta di Saddam, avvenuta nell’aprile 2003, furono trovati i resti di circa 200 di loro, uccisi con colpi di arma da fuoco alla testa. In base alle accuse, almeno 5.733 persone sono state torturate in Kuwait durante l’occupazione irachena. Diverse sarebbero state stuprate.
“Abbiamo chiesto la sua condanna capitale, per un gran numero di crimini”, commessi nel corso dell’invasione del Kuwait da parte delle forze irachene (1990-1991), ha detto il Ministro ai giornalisti.
“Le nostre accuse sono pronte. Contengono prove e testimonianze oculari contro più di 200 imputati ... Stiamo cercando la collaborazione giudiziaria delle autorità irachene”, ha detto Baqer.
I documenti accusatori sono già stati consegnati al ministero degli esteri kuwaitiano, che li inoltrerà alle autorità irachene attraverso i canali diplomatici.
Hamed al-Othman, procuratore generale del Kuwait, ha detto lo scorso maggio che le imputazioni riguardano Saddam Hussein, otto suoi stretti collaboratori e 293 alti ufficiali del passato regime.
Le accuse sono relative a crimini contro l’umanità, crimini di guerra e uso delle forze armate per invadere l’Emirato.
Le forze irachene avrebbero rapito 605 persone, rifiutandosi di fornire informazioni sulla loro sorte. Dopo la caduta di Saddam, avvenuta nell’aprile 2003, furono trovati i resti di circa 200 di loro, uccisi con colpi di arma da fuoco alla testa. In base alle accuse, almeno 5.733 persone sono state torturate in Kuwait durante l’occupazione irachena. Diverse sarebbero state stuprate.
— FONTI
- (Fonti: Agence France Presse, 10/09/2005)
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