Il governo di Seul ha chiesto a Pechino di appurare...
Il governo di Seul ha chiesto a Pechino di appurare se due cittadini sudcoreani imprigionati in Cina per traffico di droga siano stati impediti nel ricevere la prevista protezione da parte del consolato coreano e se uno di essi sia stato torturato
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Il governo di Seul ha chiesto a Pechino di appurare se due cittadini sudcoreani imprigionati in Cina per traffico di droga siano stati impediti nel ricevere la prevista protezione da parte del consolato coreano e se uno di essi sia stato torturato fisicamente dalle autorità cinesi.
Il governo ha inoltre chiesto che la Cina spieghi perché il corpo di un altro cittadino coreano coinvolto nello stesso caso di traffico di droga sia stato cremato dopo l'esecuzione.
Il condannato coreano autore delle accuse di abusi, identificato solo come Park, 71 anni, è stato arrestato nel settembre 1997 per il concorso in un traffico di narcotici.
Park, che sta scontando l'ergastolo, ha recentemente detto a un console coreano in Cina che "le autorità cinesi lo avevano sottoposto a torture fisiche".
Il governo inoltrerà una dura protesta se le accuse di Park risultassero vere. La Corea del Sud ha inoltre chiesto alle autorità cinesi di condurre test sulla salute mentale di Park che é conosciuto come malato di demenza senile.
Due altri componenti della banda, fratelli, identificati con il nome di famiglia Chung, sono pure stati incarcerati nel settembre 1997. Pare che il fratello maggiore sia morto per una malattia del fegato nel novembre 2000.
Il numero di coreani detenuti in Cina è di 104 persone, comprese le quattro le cui condanne a morte sono state commutate in ergastoli, secondo il Ministero degli Affari e del Commercio Esteri.
Il governo ha inoltre chiesto che la Cina spieghi perché il corpo di un altro cittadino coreano coinvolto nello stesso caso di traffico di droga sia stato cremato dopo l'esecuzione.
Il condannato coreano autore delle accuse di abusi, identificato solo come Park, 71 anni, è stato arrestato nel settembre 1997 per il concorso in un traffico di narcotici.
Park, che sta scontando l'ergastolo, ha recentemente detto a un console coreano in Cina che "le autorità cinesi lo avevano sottoposto a torture fisiche".
Il governo inoltrerà una dura protesta se le accuse di Park risultassero vere. La Corea del Sud ha inoltre chiesto alle autorità cinesi di condurre test sulla salute mentale di Park che é conosciuto come malato di demenza senile.
Due altri componenti della banda, fratelli, identificati con il nome di famiglia Chung, sono pure stati incarcerati nel settembre 1997. Pare che il fratello maggiore sia morto per una malattia del fegato nel novembre 2000.
Il numero di coreani detenuti in Cina è di 104 persone, comprese le quattro le cui condanne a morte sono state commutate in ergastoli, secondo il Ministero degli Affari e del Commercio Esteri.
— FONTI
- (Fonti: The Korea Herald, 02/11/2001)
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