Il Governo della Papua Nuova Guinea dovrebbe fermare...
Il Governo della Papua Nuova Guinea dovrebbe fermare le proprie azioni rivolte alle esecuzioni e lavorare con i donatori internazionali per stabilire un più efficace sistema per combattere il crimine violento, ha detto Amnesty International
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Il Governo della Papua Nuova Guinea dovrebbe fermare le proprie azioni rivolte alle esecuzioni e lavorare con i donatori internazionali per stabilire un pi� efficace sistema per combattere il crimine violento, ha detto Amnesty International.
Il gruppo ha emesso un rapporto in cui esamina gli sviluppi dell'applicazione della pena di morte in Papua Nuova Guinea in relazione ad alcuni altri Stati del Sud Pacifico.
Intitolato "Papua Nuova Guinea: lo Stato come assassino", il rapporto chiede al governo di dichiarare una moratoria su tutte le esecuzioni come primo passo verso l'abolizione della pena di morte. La pena di morte � stata reintrodotta in PNG nel 1991 ma nel Paese non � ancora stato giustiziato nessuno, nonostante l'alto numero di prigionieri detenuti nel braccio della morte.
Il ricercatore di Amnesty International-Pacifico, Heinz Schurmann-Zeggel, ha detto che preparando le procedure per le esecuzioni, la PNG sta andando controcorrente rispetto al trend della regione teso all'abolizione della pena di morte.
"La Papua Nuova Guinea � l'unico Paese del Pacifico che sta programmando di rafforzare la pena di morte", ha detto Schurmann-Zeggel.
"Tutti gli altri stati del Pacific Islands Forum non hanno pi� leggi che prevedono la pena di morte o hanno smesso di applicarle".
Schurmann-Zeggel ha detto che le azioni della PNG tese a preparare le procedure di esecuzione sono una reazione alla rabbia dell'opinione pubblica nei confronti della criminalit� violenta.
"La PNG dovrebbe concentrarsi invece sul lavoro da fare con i donatori internazionali per stabilire un pi� efficace sistema per combattere il crimine", ha detto.
Il gruppo ha emesso un rapporto in cui esamina gli sviluppi dell'applicazione della pena di morte in Papua Nuova Guinea in relazione ad alcuni altri Stati del Sud Pacifico.
Intitolato "Papua Nuova Guinea: lo Stato come assassino", il rapporto chiede al governo di dichiarare una moratoria su tutte le esecuzioni come primo passo verso l'abolizione della pena di morte. La pena di morte � stata reintrodotta in PNG nel 1991 ma nel Paese non � ancora stato giustiziato nessuno, nonostante l'alto numero di prigionieri detenuti nel braccio della morte.
Il ricercatore di Amnesty International-Pacifico, Heinz Schurmann-Zeggel, ha detto che preparando le procedure per le esecuzioni, la PNG sta andando controcorrente rispetto al trend della regione teso all'abolizione della pena di morte.
"La Papua Nuova Guinea � l'unico Paese del Pacifico che sta programmando di rafforzare la pena di morte", ha detto Schurmann-Zeggel.
"Tutti gli altri stati del Pacific Islands Forum non hanno pi� leggi che prevedono la pena di morte o hanno smesso di applicarle".
Schurmann-Zeggel ha detto che le azioni della PNG tese a preparare le procedure di esecuzione sono una reazione alla rabbia dell'opinione pubblica nei confronti della criminalit� violenta.
"La PNG dovrebbe concentrarsi invece sul lavoro da fare con i donatori internazionali per stabilire un pi� efficace sistema per combattere il crimine", ha detto.
— FONTI
- (Fonti: Australian Associated Press General News, 16/04/2004)
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