Il governatore Martin O'Malley ha dichiarato pubblicamente che, seppure con riluttanza, darà il via libera al protocollo di iniezione letale del Maryland.
Il governatore Martin O'Malley ha dichiarato pubblicamente che, seppure con riluttanza, darà il via libera al protocollo di iniezione letale del Maryland.
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Il governatore Martin O'Malley (democratico) ha dichiarato pubblicamente che, seppure con riluttanza, darà il via libera al protocollo di iniezione letale del Maryland. Il 19 dicembre 2006 (vedi) la Corte d’Appello del Maryland aveva ordinato lo stop delle iniezioni letali nello stato, fin quando una commissione legislativa non avesse esaminato il protocollo per la somministrazione delle sostanze letali. Questo perché in base alla legge dello stato, il protocollo deve essere sottoposto ai legislatori prima di poter essere adottato dal Dipartimento di Correzione, e questo passaggio, invece, era stato sempre dimenticato. Da allora, proprio per effetto della mancata ratifica del protocollo, in Maryland è in vigore una moratoria de facto, che però, con la dichiarazione odierna del governatore, ha ora i giorni contati. All’epoca la Corte d’Appello trovò che le procedure esistenti risultassero coerenti con la legislazione, ma la commissione legislativa competente doveva comunque esaminarle, ed approvarle. Prima di convalidare il protocollo, il governatore O’Malley che è notoriamente contrario alla pena di morte ha chiesto due volte all’Assemblea Generale di abolire la pena di morte, ma il tentativo è fallito sia quest’anno che l’anno prima. L’unica cosa che l’Assemblea ha approvato è l’istituzione di una commissione di studio. (Vedi 19 marzo, 7 aprile e 13 maggio 2008).
— FONTI
- (fonti: Associated Press, PolitickerMd, Washington Post, Baltimore Sun, 22/05/2008)
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