il giudice Gary McCorvey della Superior Court ha annullato il verdetto di colpevolezza che aveva portato alla condanna a morte di Larry Lee
il giudice Gary McCorvey della Superior Court ha annullato il verdetto di colpevolezza che aveva portato alla condanna a morte di Larry Lee
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A Savannah, il giudice Gary McCorvey della Superior Court ha annullato il verdetto di colpevolezza che nel 1987 aveva portato alla condanna a morte di Larry Lee ritenendo che la pubblica accusa avesse tenuto nascoste alla difesa alcune circostanza che avrebbero potuto fortemente influenzare l’esito del processo (una serie di accordi con i due testimoni-chiave del processo). Il giudice McCorvey inoltre ritiene che l’imputato abbia usufruito di una troppo scarsa assistenza legale, dato che la sua difesa era stata assegnata ad un avvocato d’ufficio con poca esperienza di casi di pena di morte.
Lee, che oggi ha 47 anni, è accusato di aver ucciso, il 26 aprile 1986, durante una rapina nella loro abitazione, Clifford Jones, 48 anni, la moglie Nina Jones, 47 anni, e il loro figlio Jerold, 14 anni. Contro Lee non c’erano prove fisiche, ma solo la testimonianza della cognata di Lee, Sherry Lee, e di un detenuto, David Morris. Entrambi però avevano raggiunto un accordo con la pubblica accusa per il quale, in cambio della testimonianza, venivano archiviate altre accuse contro di loro. Il fatto che questi accordi non siano stati resi noti alla difesa, ed anzi negati, costituisce per il giudice McCorvey “Un difetto insanabile del processo, causato sia da atti che da omissioni della pubblica accusa”.
Lee, che oggi ha 47 anni, è accusato di aver ucciso, il 26 aprile 1986, durante una rapina nella loro abitazione, Clifford Jones, 48 anni, la moglie Nina Jones, 47 anni, e il loro figlio Jerold, 14 anni. Contro Lee non c’erano prove fisiche, ma solo la testimonianza della cognata di Lee, Sherry Lee, e di un detenuto, David Morris. Entrambi però avevano raggiunto un accordo con la pubblica accusa per il quale, in cambio della testimonianza, venivano archiviate altre accuse contro di loro. Il fatto che questi accordi non siano stati resi noti alla difesa, ed anzi negati, costituisce per il giudice McCorvey “Un difetto insanabile del processo, causato sia da atti che da omissioni della pubblica accusa”.
— FONTI
- (fonti: News4Jax, 28/04/2008)
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