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Il giudice Donald P. Harris ha ordinato la ripetizione del processo che aveva portato alla condanna a morte di Gussie Vann

Il giudice Donald P. Harris ha ordinato la ripetizione del processo che aveva portato alla condanna a morte di Gussie Vann

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Il giudice Donald P. Harris ha ordinato la ripetizione del processo che aveva portato alla condanna a morte di Gussie Vann, accusato di aver violentato e ucciso, nel 1992, la propria figlia di 8 anni, Necia. La madre della bambina, e moglie di Gussie Vann, Bernice Vann, si era in seguito dichiarata colpevole di complicità, ed era stata condannata a 25 anni. I due coniugi avevano sostenuto che la bambina si era impiccata da sola, per sbaglio. Durante il processo gli esperti dell’accusa avevano testimoniato che il corpo della bambina mostrava segni di ripetuto abuso sessuale. I coniugi avevano respinto le accuse di abuso sessuale, e oggi il giudice Harris ha stabilito che su questo punto, che ha costituito l’aggravante che ha portato Vanna alla condanna a morte, l’imputato non ha ottenuto adeguata assistenza legale. Recentemente, lo scorso settembre, davanti al giudice Harris hanno testimoniato alcuni esperti portati dalla difesa che hanno sostenuto che dal referto dell’autopsia, non risultano affatto segni certi di violenza sessuale.
FONTI
  • (fonti: Associated Press, WBIR News, 05/06/2008)