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CUBA

Il codice penale vigente prevede la pena di morte in...

Il codice penale vigente prevede la pena di morte in 112 casi di cui 33 per reati comuni

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Il codice penale vigente prevede la pena di morte in 112 casi di cui 33 per reati comuni. Sono reati capitali, tra gli altri: i reati contro la sicurezza interna ed esterna dello stato, i crimini contro la pace e le leggi internazionali, gli atti contro la sicurezza dello Stato (come la violazione del territorio cubano da parte dei membri di un equipaggio aereo o navale), i crimini contro lo sviluppo normale delle relazioni sessuali e contro la famiglia, l'infanzia o la gioventù (ad esempio, la violenza carnale sui minori di 12 anni o che abbia come risultato malattie o ferite; la pederastia con violenza su vittime inferiori ai 14 anni). La pena di morte è stata applicata a Cuba sin dalla rivoluzione del 1959 quando i castristi hanno processato e giustiziato centinaia di sostenitori dell'ex dittatore Fulgencio Batista. La pena di morte era comune negli anni 60 e 70, ma è stata raramente applicata nelle ultime due decadi. Negli anni più recenti, è stata riservata a casi di terrorismo, ribellione armata, assassinii particolarmente orribili e ai serial killer. Le esecuzioni di più alto rilievo sono avvenute a Cuba nel 1992, quando due uomini sono finiti davanti al plotone di esecuzione per l'uccisione di 4 poliziotti in un fallito tentativo di fuga dall'isola a Tarara, poco ad est de L'Avana. Lo stesso anno, un cubano esule a Miami, Eduardo Diaz Betancourt, è stato giustiziato dopo essere stato condannato per aver pianificato sabotaggi e attacchi terroristici nell'isola. Ma l'esecuzione forse più famosa a Cuba è stata quella dell'eroe rivoluzionario Generale Arnaldo Ochoa Sanchez e di altri 3 ufficiali, fucilati nel 1989 dopo la condanna da parte di un tribunale militare per reati di droga e corruzione. Un riforma del febbraio 1999 del codice penale ha adottato la condanna a vita ed ha allargato l'applicazione della pena di morte ai reati di traffico di droga in circostanze aggravanti, di attentati e di corruzione di minori. Secondo la legge cubana, le persone di età inferiore ai vent'anni e le donne incinte non si possono condannare a morte. Secondo fonti ufficiali, nessuna donna è stata condannata a morte da quando Fidel Castro è salito al potere nel 1959.