Il Codice Penale impone la pena di morte per omicidio,...
Il Codice Penale impone la pena di morte per omicidio, atti di tradimento e anche in caso di possesso illegale di armi da fuoco
2 MIN DI LETTURA
Il Codice Penale impone la pena di morte per omicidio, atti di tradimento e anche in caso di possesso illegale di armi da fuoco.
La Legge sulle Droghe Pericolose del 1952 prevede obbligatoriamente la pena di morte in caso di possesso e spaccio.
La Legge sul Sequestro di Persona del 1961 prevede che “il responsabile di sequestri di persona deve essere condannato a morte o all’ergastolo e, se condannato a morte, è anche passibile di fustigazione”.
Nel gennaio 2003 è stata introdotta la pena di morte obbligatoria per stupro che causi la morte delle vittime e per incesto.
Le Alti Corti della Malesia giudicano solo casi capitali. Dopo la condanna a morte emessa dall’Alta Corte, un ricorso viene esaminato dalla Corte d’Appello e, in caso venga respinto, dalla Corte Federale. Se viene ancora respinto, un condannato può infine rivolgersi alla Commissione Statale per la Grazia. Solo il Re ha il potere di commutare le condanne a morte.
Dopo la sentenza dell’Alta Corte, normalmente passano due anni prima dell’esecuzione. Comunque, alcuni casi possono durare anche dieci anni per la serie di ricorsi presentati dai condannati.
Il 3 febbraio 2005, è stato reso noto che la Malesia ha giustiziato 358 persone tramite impiccagione negli ultimi 24 anni. I dati sono stati forniti dal Primo Ministro Abdullah Ahmad Badawi, in risposta a una interrogazione parlamentare del leader dell’opposizione Lim Kit Siang. Dodici esecuzioni sono state effettuate in base alla Legge sulla Sicurezza Nazionale. In base ai dati, gli stranieri impiccati sono stati 50, di cui 46 per reati di droga. Il 6 dicembre 2005, il Vice Ministro per la sicurezza interna della Malesia, Chia Kwang Chye, ha detto che da gennaio 2004 a luglio 2005 sono state condannate a morte approssimativamente 52 persone di cui 36 per reati legati alla droga.
Nel 2006 c’è stata un’esecuzione, prima d’allora le ultime esecuzioni erano state effettuate il 27 dicembre 2002, quando tre uomini erano stati impiccati lo stesso giorno nella prigione centrale di Kajang. Un’altra persona era stata impiccata a gennaio dello stesso anno.
Il 18 dicembre 2007 la Malesia ha votato contro la risoluzione per una moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
La Legge sulle Droghe Pericolose del 1952 prevede obbligatoriamente la pena di morte in caso di possesso e spaccio.
La Legge sul Sequestro di Persona del 1961 prevede che “il responsabile di sequestri di persona deve essere condannato a morte o all’ergastolo e, se condannato a morte, è anche passibile di fustigazione”.
Nel gennaio 2003 è stata introdotta la pena di morte obbligatoria per stupro che causi la morte delle vittime e per incesto.
Le Alti Corti della Malesia giudicano solo casi capitali. Dopo la condanna a morte emessa dall’Alta Corte, un ricorso viene esaminato dalla Corte d’Appello e, in caso venga respinto, dalla Corte Federale. Se viene ancora respinto, un condannato può infine rivolgersi alla Commissione Statale per la Grazia. Solo il Re ha il potere di commutare le condanne a morte.
Dopo la sentenza dell’Alta Corte, normalmente passano due anni prima dell’esecuzione. Comunque, alcuni casi possono durare anche dieci anni per la serie di ricorsi presentati dai condannati.
Il 3 febbraio 2005, è stato reso noto che la Malesia ha giustiziato 358 persone tramite impiccagione negli ultimi 24 anni. I dati sono stati forniti dal Primo Ministro Abdullah Ahmad Badawi, in risposta a una interrogazione parlamentare del leader dell’opposizione Lim Kit Siang. Dodici esecuzioni sono state effettuate in base alla Legge sulla Sicurezza Nazionale. In base ai dati, gli stranieri impiccati sono stati 50, di cui 46 per reati di droga. Il 6 dicembre 2005, il Vice Ministro per la sicurezza interna della Malesia, Chia Kwang Chye, ha detto che da gennaio 2004 a luglio 2005 sono state condannate a morte approssimativamente 52 persone di cui 36 per reati legati alla droga.
Nel 2006 c’è stata un’esecuzione, prima d’allora le ultime esecuzioni erano state effettuate il 27 dicembre 2002, quando tre uomini erano stati impiccati lo stesso giorno nella prigione centrale di Kajang. Un’altra persona era stata impiccata a gennaio dello stesso anno.
Il 18 dicembre 2007 la Malesia ha votato contro la risoluzione per una moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE9 AGOSTO 2026
IRAN - Confermata la condanna a morte di Rasoul Rezaei

PENA DI MORTE8 AGOSTO 2026
IRAN - Marzieh Nayeri, una donna, giustiziata a Qazvin l’8 agosto

PENA DI MORTE7 AGOSTO 2026
Eleonora Battistini per William Silvia

PENA DI MORTE6 AGOSTO 2026
BANGLADESH: CONDANNATO A MORTE TRE MESI DOPO L’OMICIDIO DI UNA BAMBINA

PENA DI MORTE6 AGOSTO 2026
IRAN - Tohid Abdollahi e Hamed Jahani Kalehsar giustiziati ad Ardabil il 6 agosto

PENA DI MORTE5 AGOSTO 2026
