Nessuno tocchi Caino
CINA

Il capo della polizia cinese ha annunciato che Pechino...

Il capo della polizia cinese ha annunciato che Pechino avrebbe condiviso le informazioni con gli Stati Uniti, nell'offerta, fino ad oggi la più concreta, di collaborazione alla guerra totale americana al terrorismo

2 MIN DI LETTURA
Il capo della polizia cinese ha annunciato che Pechino avrebbe condiviso le informazioni con gli Stati Uniti, nell'offerta, fino ad oggi la pi� concreta, di collaborazione alla guerra totale americana al terrorismo.
Parlando ad una conferenza delle autorit� di polizia asiatiche ed europee, il ministero della Pubblica Sicurezza Jia Chunwang ha detto che la Cina e gli altri partecipanti al convegno erano impegnati a combattere il terrorismo "con ogni mezzo".
Ma Pechino ha detto poco riguardo al tipo di aiuto che sarebbe disposto ad offrire ed ha domandato il sostegno americano per la sua battaglia interna contro il "terrorismo ed il separatismo" - riferendosi a gruppi come i separatisti musulmani e gli attivisti indipendentisti di Taiwan.
Gli esperti all'Incontro Asiatico Europeo(ASEM), simposio sulla lotta contro il crimine internazionale, hanno applaudito l'impegno cinese per incentivare la cooperazione e gli scambi tra le polizie, ma erano scettici circa l'aiuto concreto che la Cina pu� offrire alla guerra americana contro il terrorismo.
"Penso che la cooperazione tra le polizie non sia cos� difficile", ha detto l'inviato speciale francese per la cooperazione contro il crimine organizzato e la corruzione, Pierre Charasse. "Le difficolt� arrivano dai sistemi legali, per esempio l'estradizione ed il trasferimento di persone."
Leggi differenti sulle condanne capitali e asili sono argomenti particolarmente spinosi, ha detto, aggiungendo che i paesi europei non usano la pena di morte, mentre molti paesi asiatici e parte degli Stati Uniti la applicano.
"Noi non abbiamo il diritto di trasportare o estradare qualcuno se pu� essere trovato colpevole e condannato a morte nel proprio paese", ha detto Charasse a Reuters. "In definitiva, noi dobbiamo avere una sentenza che sia in uno o nell'altro paese."
Robert Black, uno specialista in materia di terrorismo e un professore di legge all'Universit� di Edimburgo, ha affermato che "definizioni differenti di terrorismo potrebbero essere un grosso problema nella cooperazione con la Cina"."E' veramente difficile entrare in una vera cooperazione con paesi che pensano tu stia dando rifugio a persone che loro classificano come terroristi e di cui vuoi l'aiuto nei confronti di persone che tu classifichi come terroristi", ha aggiunto.
Emanuele Marotta, il funzionario di polizia italiana incaricato di coordinare i progetti internazionali, ha detto che la ragione principale per affiliare la Cina nello sforzo globale anti-terrorismo � quella di far sentire partecipe e rispettata la nazione pi� popolosa del mondo.
"Possiamo dire che il primo impatto � di alto valore psicologico, poi ci sar� la possibilit� di dividere informazioni con loro", ha dichiarato.
FONTI
  • (Fonti: Reuters, 19/09/2001)