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ARABIA SAUDITA

Il capo dei boia dell'Arabia Saudita ha rilasciato...

Il capo dei boia dell'Arabia Saudita ha rilasciato dichiarazioni su uno dei tabù del regno, rivelando la raccapricciante realtà della decapitazione di uomini e donne perpetrata in nome di Dio

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Il capo dei boia dell'Arabia Saudita ha rilasciato dichiarazioni su uno dei tabù del regno, rivelando la raccapricciante realtà della decapitazione di uomini e donne perpetrata in nome di Dio. Muhammad Saad al-Beshi, 42 anni, ha detto all'Arab News in una intervista esclusiva che è pronto a tagliare tutte le teste che è necessario tagliare. "Non mi importa: 2, 4, 10. Fintanto che eseguo la volontà divina, non mi importa quante persone uccido". Uomini o donne, è la stessa cosa, ha aggiunto il boia, intervistato a Jeddah. "Anche se detesto la violenza contro le donne, quando deriva dalla volontà divina, devo eseguirla". Egli ha ucciso anche donne giudicate colpevoli secondo la sharia, o legge islamica, che impone la pena di morte per omicidio, stupro, apostasia, rapina a mano armata, traffico di droga e uso ripetuto di droga. "Dipende... talvolta mi chiedono di usare la spada e altre volte il fucile. Ma perlopiù uso la spada". Il suo primo lavoro è stato nel 1998. "Il criminale aveva benda sugli occhi e capuccio. Con un colpo di spada gli ho tagliato la testa, che è rotolata per alcuni metri". La spada è "un regalo del Governo. Ne ho cura io, ogni tanto la affilo e mi preoccupo sempre di pulirla dal sangue". I suoi bambini a volte lo aiutano, si legge nell'articolo. "È tutto molto rapido. È sorprendente con quale rapidità la testa si separa dal corpo".
FONTI
  • (Fonti: Agence France Presse, 05/06/2003)