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AFGHANISTAN

Il 9 ottobre 2004, gli afgani hanno votato un loro...

Il 9 ottobre 2004, gli afgani hanno votato un loro Presidente nelle prime elezioni democratiche della storia del paese

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Il 9 ottobre 2004, gli afgani hanno votato un loro Presidente nelle prime elezioni democratiche della storia del paese. Hamid Karzai, alla guida dell'Afghanistan dal 2001, ha battuto 17 altri candidati in una corsa giudicata corretta dagli osservatori internazionali.
Nel paese è ancora forte l'influenza dei leader religiosi sul sistema giudiziario. Ad esempio, Fazul Hadi Shinwari, Presidente della Corte Suprema, ritiene che punizioni coraniche come il taglio delle mani e la lapidazione dovrebbero essere applicate, anche se con maggiori limitazioni rispetto a quando c'erano i talebani. Il tristemente famoso "Ministero per la Promozione della Virtù e per la Prevenzione del Vizio", l'implacabile agenzia talebana per l'applicazione dei principi religiosi, non è mai stato abolito, anche se ha perso il suo stato ministeriale e ora è denominato Dipartimento di Istruzione Islamica.
Nel 2002, per la prima volta dopo moltissimi anni, non si sono registrate esecuzioni in Afghanistan e vi è stata una sola condanna a morte. Nel 2003, per il secondo anno consecutivo, non si sono registrate esecuzioni e vi sono state solo due condanne a morte. Nel 2001, l'ultimo anno di regime dei talebani, le esecuzioni erano state almeno 68.
Il testo di una nuova legge, che è stato approvato dal Consiglio dei Ministri afgano nell'ottobre 2003, per la prima volta nel paese propone la pena di morte per chi coltiva e traffica in narcotici.
Il 20 aprile 2004, è stata eseguita la prima condanna a morte comminata dalla caduta del regime dei talebani: un ex comandante militare, Abdullah Shah, condannato per più di 20 omicidi è stato ucciso con un colpo d'arma da fuoco alla nuca nella prigione Pul-e-Charkhi, nella zona orientale della capitale, davanti a testimoni, tra cui rappresentanti della polizia e della Procura.
Il 4 gennaio 2004, dopo tre settimane di acceso dibattito, i 502 membri della Loya Jirga hanno promulgato la nuova Costituzione dell'Afghanistan. Nei 160 articoli di cui è composta non è contenuto nessun riferimento esplicito alla Sharia, sebbene si dichiari che l'Afghanistan è una "repubblica islamica" e inoltre vi sia scritto che "nessuna legge può essere contraria alle credenze e alle raccomandazioni della sacra religione dell'Islam".
Il 3 luglio 2004, il presidente Karzai ha firmato un decreto che introduce la pena di morte per chi sequestra bambini e ne espianta gli organi, per poi venderli.