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Il 4 febbraio, è stata eseguita la sentenza contro...

Il 4 febbraio, è stata eseguita la sentenza contro Sean Sellers, che aveva 16 anni quando uccise i genitori

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Il 4 febbraio, è stata eseguita la sentenza contro Sean Sellers, che aveva 16 anni quando uccise i genitori. Questa è stata la prima esecuzione di uno che aveva 16 anni all'epoca dei fatti negli Stati Uniti negli ultimi 40 anni. Pressioni da parte di gruppi internazionali e di importanti personalità come l'Arcivescovo Desmond Tutu e Mary Robinson, l'Alto Commissario per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, non hanno avuto effetto.Nella sua dichiarazione la Robinson ha detto che se la sentenza fosse stata eseguita ciò avrebbe "contraddetto i consolidati principi internazionali e contrastato l'esplicito desiderio della Comunità Internazionale di abolire la pena di morte". La Robinson ex presidente dell'Irlanda ha detto che pur rendendosi conto della gravità del crimine di Sellers è ugualmente ora di porre fine alla pena capitale perché ciò migliorerebbe il livello della dignità umana e lo sviluppo dei diritti umani. La Robinson ha aggiunto: "l'uccisione di una o più persone non può essere utilizzata per giustificare l'uccisione di un'altra persona".Il Rabbino Eric H. Yoffie, presidente dell'Unione delle congregazioni ebraiche americane, e il Rabbino David Saperstein, direttore del centro di azione religiosa del giudaismo riformato, hanno scritto una lettera al Governatore Frank Keating dichiarando che l'esecuzione di Sellers "rappresenterebbe una falla nella sensibilità morale americana, nei valori ebraici, e nei trattati internazionali sui diritti umani".Giusto 10 anni prima l'Oklahoma aveva fissato l'esecuzione di un ragazzo che aveva 15 anni all'epoca del reato ma la Corte Suprema degli Stati Uniti aveva dichiarato (nella sentenza Thompson v. Oklahoma del 1988) incostituzionale l'atto.