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UCRAINA

Il 30 dicembre 1999, la Corte Costituzionale ha stabilito...

Il 30 dicembre 1999, la Corte Costituzionale ha stabilito che gli articoli sulla pena di morte contenuti nel codice penale violavano il principio del rispetto per la vita umana ed erano incostituzionali

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Il 30 dicembre 1999, la Corte Costituzionale ha stabilito che gli articoli sulla pena di morte contenuti nel codice penale violavano il principio del rispetto per la vita umana ed erano incostituzionali. Gli articoli ed i punti del codice penale ucraino che sono stati riconosciuti incostituzionali sono stati aboliti con efficacia immediata. Il Consiglio Supremo Ucraino [parlamento] è stato obbligato ad adeguare il codice penale ucraino alla decisione. Il governo dell'Ucraina originariamente si era impegnato a firmare e ratificare il Protocollo numero 6 entro tre anni dall'ingresso al Consiglio d'Europa. Alla scadenza del novembre 1998 non lo aveva fatto, sebbene nel marzo 1997 fosse stata introdotta una moratoria sulle esecuzioni. Nel 1999 l'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa minacciava di annullare le credenziali della delegazione ucraina se non fosse stato compiuto un progresso verso riforme in materia di diritti umani. Alla fine del dicembre 1999, vi sarebbero stati 400 prigionieri che erano stati condannati a morte in Ucraina, ma l'ultima esecuzione è avvenuta nel marzo 1997. I detenuti nel braccio della morte includevano il serial killer Anatoly Onoprienko, accusato dell'omicidio di 52 persone. Molti ucraini erano favorevoli al mantenimento della pena di morte poiché il tasso di criminalità era aumentato dopo il collasso dell'Unione Sovietica nel 1991.